Per i carmignanesi è uno dei momenti più attesi dell’anno, la presentazione dei temi è il primo capitolo della Festa di San Michele 2026, il momento in cui l’immaginazione si mette in cammino e un intero paese comincia a costruire il proprio futuro spettacolo. Giovedì 18 giugno alle 21.30 al circolo Il Galli, il Comitato per i Festeggiamenti di San Michele presenterà ufficialmente i temi dell’edizione 2026 della festa, dando il via al percorso creativo che accompagnerà i quattro rioni fino alle rappresentazioni del Teatro in Strada, cuore pulsante della manifestazione.
La serata, che rientra nelle iniziative all’interno della manifestazione “Carmignano 1400” sarà anche l’occasione per presentare ufficialmente alla cittadinanza il nuovo presidente del Comitato per i Festeggiamenti di San Michele, Giorgio Mannelli, figura da sempre legata al mondo rionale e profondo conoscitore della festa. La sua nomina, avvenuta all’unanimità, rappresenta il riconoscimento di un lungo percorso di partecipazione e impegno all’interno della manifestazione e segna l’inizio di una nuova fase alla guida del Comitato.
Ogni rione sceglie autonomamente il proprio tema e lo sviluppa in uno spettacolo originale, destinato a prendere vita tra la piazza e le strade del centro storico. I temi non vengono svelati completamente, ogni rione ne comunica soltanto alcuni elementi, attraverso suggestioni, richiami storici, immagini evocative e sapienti giri di parole. Quanto basta per incuriosire il pubblico e alimentare interpretazioni e discussioni per tutta l’estate. A conoscere il tema nella sua interezza sarà soltanto il sindaco, chiamato a verificarne la coerenza con lo spirito della manifestazione e con il legame imprescindibile con la storia, la cultura e l’identità del territorio carmignanese, custodendone il segreto fino a settembre.
Per molti cittadini questa serata coincide anche con l’inizio simbolico dell’estate. Da quel momento prende infatti il via il lavoro silenzioso dei rioni: nelle sartorie si confezionano i costumi, nei cantieri prendono forma scenografie e allestimenti, mentre centinaia di mani lavorano dietro le quinte per trasformare idee e suggestioni negli spettacoli che, a settembre, animeranno la piazza e le strade del centro storico.
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