Pioggia al mattino, sole nel pomeriggio e per tutta la giornata un continuo via vai di famiglie, visitatori e curiosi. L’edizione 2026 dell’Antica Fiera di San Giuseppe ha conquistato ancora una volta Vernio, confermandosi uno degli appuntamenti più amati della Val di Bisenzio, capace di unire tradizione, identità e promozione del territorio. Una festa autentica, profondamente legata alle radici contadine del paese ma allo stesso tempo proiettata verso il futuro, che ha animato le strade e le piazze con eventi, esposizioni, laboratori e incontri dedicati alla cultura rurale e alla vita dell’Appennino. “Nonostante la pioggia intermittente del mattino, abbiamo accolto tantissime famiglie e visitatori che hanno potuto apprezzare il volto più autentico e rurale di Vernio – sottolinea la sindaca Maria Lucarini insieme alla giunta –. La fattoria in piazza, gli allevatori protagonisti, il mercato dei prodotti tradizionali e i tanti appuntamenti della giornata hanno reso questa edizione davvero speciale”.
La manifestazione è stata inaugurata dalla sindaca insieme all’assessora regionale Cristina Manetti e a Greta Cherubini, che ha coordinato gli allevatori di Vernio, veri protagonisti della giornata. Tra le attrazioni più amate c’è stata senza dubbio la “fattoria in piazza”, presa d’assalto da grandi e piccoli. Tantissime famiglie hanno visitato gli animali presenti – bovini, capre, pecore, alpaca, pony, asini, pulcini e cavalli – con la possibilità per i bambini di provare anche il battesimo della sella. Grande curiosità anche per il maniscalco al lavoro.






Molto partecipato il mercato lungo via Fobiana, con prodotti tipici, artigianato e specialità del territorio, mentre Palazzo Bardi è diventato uno dei cuori culturali della manifestazione. Affollatissima la Galleria con la mostra “Dove abitano gli ultimi. Animali, radici e segni di una vita non addomesticata” di Leonardo Terenzoni, in arte Leonida, affiancata dall’esposizione di bonsai “Piccoli Giganti” di Stefano Stefanacci. Successo straordinario anche per “La Bottega di Geppetto”, il laboratorio creativo per bambini curato dall’associazione Fantulin, dove i più piccoli hanno potuto costruire giocattoli e sculture utilizzando legno recuperato. Molto apprezzate anche le esposizioni dedicate al mondo contadino in miniatura di Dino Naldi, con modellini funzionanti di trattori, mietitrebbie e carri agricoli, e l’evento “Riscoprire la Linea Gotica” con i plastici delle postazioni militari storiche. Spazio anche alla cultura e alla memoria storica con le presentazioni dei libri “La coltura promiscua” di Vittorio Cintolesi e “La Linea Gotica a Pistoia e Prato” di Gabriele Caproni, accompagnate dalla conferenza storica di Daniele Amicarella. Molto seguite anche le visite guidate a Palazzo Bardi curate dall’Accademia Bardi. In piazza Mandela, invece, i visitatori hanno potuto ammirare i mezzi antincendio della Vab Val di Bisenzio e assistere alle dimostrazioni di intaglio artistico del legno con motoseghe. Grande partecipazione anche all’iniziativa che aveva aperto il fine settimana della fiera: la passeggiata “Dove il bosco racconta: Foraceca tra memorie, natura e sapori antichi”, organizzata dalla Fondazione CDSE e dall’associazione Bosco de’ Bardi. Una cinquantina di camminatori hanno preso parte all’escursione alla scoperta del borgo, delle tradizioni locali e dei prodotti del territorio. La manifestazione, promossa dal Comune di Vernio con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione di Appennino Slow, si conferma così un appuntamento capace di valorizzare la cultura rurale e rafforzare il senso di comunità attorno alle tradizioni della montagna pratese.
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