Un debito di 20mila euro di canoni non pagati dal 2016 al 2025. A far emergere la vicenda sono stati il cordinatore di Fratelli d’Italia di Vernio Emanuele Millo e il consigliere comunale Marco Curcio, che hanno acceso i riflettori sui mancati versamenti legati alla mini centrale idroelettrica installata nel Parco dell’Albereta di Mercatale di Vernio. Una situazione che ha poi portato l’amministrazione comunale ad avviare verifiche, fino ad arrivare a una determina e a un accordo transattivo con la società H2e srl per il recupero delle somme dovute. La storia parte da lontano. Nel 2010 il Comune di Vernio aveva approvato una convenzione con H2e per la realizzazione e la gestione di quattro mini centrali idroelettriche sul fiume Bisenzio. Di queste, però, ne sono state effettivamente installate soltanto due: una a Terrigoli e l’altra nel Parco dell’Albereta, utilizzando anche la storica gora della fabbrica Meucci, di proprietà comunale. La convenzione prevedeva che la società corrispondesse annualmente al Comune un canone per l’occupazione del suolo pubblico relativo alla turbina installata nell’area dell’Albereta, oltre a occuparsi della manutenzione del verde e della pulizia del canale di presa dell’acqua. Impegni che, secondo quanto ricostruito dal Comune, sarebbero stati disattesi nel corso degli anni. Nel 2025, con l’avvicinarsi della scadenza della convenzione, fissata al 16 dicembre dello stesso anno, il Comune ha avviato un confronto con H2e per chiarire le partite aperte. È stato in questo contesto che, attraverso le interlocuzioni e la documentazione acquisita, è emerso che il canone unico patrimoniale non veniva versato da anni e che la società non aveva intenzione di procedere spontaneamente ai pagamenti. Da qui la scelta dell’amministrazione di affidare, con determina numero 452 del 30 ottobre 2025, un incarico legale stragiudiziale per gestire il precontenzioso relativo agli impegni previsti dalla convenzione firmata nel 2010. Dopo mesi di incontri e trattative tra i legali delle due parti, si è arrivati a una soluzione transattiva condivisa durante un incontro tenutosi il 29 aprile scorso in municipio alla presenza della sindaca, dell’assessore all’ambiente, dei tecnici e dei rappresentanti legali del Comune e della società. L’accordo prevede che H2e riconosca al Comune di Vernio 20mila euro per i mancati pagamenti del canone di occupazione del suolo pubblico relativi agli ultimi anni. La cifra sarà versata in quattro rate entro un anno dalla firma dell’intesa. Contestualmente è stata predisposta anche una nuova convenzione patrimoniale per la gestione della turbina e l’utilizzo della gora comunale dell’Albereta. Il nuovo accordo stabilisce un canone annuo di 3mila euro e impone al gestore precisi obblighi di manutenzione dell’area verde circostante, della gora e delle strutture comunali utilizzate per la captazione dell’acqua destinata alla produzione di energia idroelettrica.
“Quello che ci preme evidenziare – spiegano Millo e Curcio – è che grazie al nostro lavoro e ai controlli effettuati sono emersi questi crediti insoluti. Ci chiediamo come sia stato possibile che per oltre dieci anni nessuno abbia verificato o contestato una situazione del genere. E a questo punto riteniamo legittimo domandarsi se possano esistere anche altre posizioni analoghe ancora da chiarire”. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è stato quello di recuperare le somme dovute evitando un lungo contenzioso giudiziario dai risultati incerti, garantendo allo stesso tempo il decoro e la manutenzione di una delle aree verdi più frequentate del territorio comunale.
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