Ha chiesto al Tar di dichiarare illegittimo l’ammonimento del questore che lo invitava a non ripetere atti persecutori nei confronti della ex, ma il provvedimento è stato confermato e ogni ulteriore azione potrebbe, a questo punto, costare molto cara ad un uomo accusato di aver tenuto comportamenti assillanti e invasivi. E’ il succo della sentenza pronunciata in questi giorni dal tribunale amministrativo toscano che ha dato ragione al questore di Prato che, dopo le segnalazioni di una donna circa gli atteggiamenti dell’ex, era intervenuto con l’ammonimento, vale a dire con il richiamo a mettere fine alla condotta per non incappare in guai seri. In particolare, secondo quanto riportato nelle carte, l’uomo avrebbe lasciato numerosi biglietti con frasi ingiuriose attaccati nelle vicinanze del luogo di lavoro della ex e ben visibili a tutti. Una condotta ritenuta fonte di disturbo e molestia dal questore che ha notificato l’ammonimento, atto amministrativo finalizzato a porre fine a determinati comportamenti per evitare l’avvio di procedimenti penali. Sia la questura che il ministero dell’Interno si sono costituiti contro il ricorso presentato dal destinatario del provvedimento.
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