I dati raccolti dalla rete meteo della Val di Bisenzio confluiranno nel Data Lake della Regione Toscana, il sistema che raccoglie e organizza le informazioni pubbliche provenienti dai territori, e saranno resi disponibili in formato aperto per analisi, studi e attività di monitoraggio anche da parte degli enti regionali. È questo il principale risultato emerso dal convegno “Quando il territorio racconta”, ospitato a Villa San Gaudenzio di Sofignano a cui ha partecipato anche il meteorologo Andrea Giuliacci, che ha sancito di fatto il riconoscimento del lavoro portato avanti negli ultimi anni in Val di Bisenzio da Comuni, Protezione civile, volontariato e associazioni locali. Un percorso nato dal basso e accelerato soprattutto dopo l’alluvione del 2023, quando il territorio ha dovuto rafforzare in tempi rapidi strumenti di monitoraggio, prevenzione e gestione delle emergenze. Da allora si è sviluppato un sistema costruito in modo quasi “artigianale”, grazie alla collaborazione tra istituzioni, tecnici e volontari, con un ruolo centrale dell’associazione Valbisenzio Meteo, oggi considerata un modello innovativo anche a livello regionale. Il progetto si fonda su una rete di cinque stazioni meteorologiche, in parte messe a disposizione proprio da Valbisenzio Meteo, che coprono un’area di circa 200 chilometri quadrati. Le stazioni rilevano in tempo reale pioggia, temperatura e altri parametri atmosferici utili sia per il monitoraggio quotidiano sia per le attività di Protezione civile. Il sistema consente inoltre di impostare soglie di attenzione: quando vengono superate, scattano alert automatici che permettono di innalzare il livello di vigilanza o attivare le procedure di emergenza. Le informazioni raccolte confluiranno quindi nel sistema regionale, diventando patrimonio condiviso per analisi su eventi meteo, andamento delle precipitazioni e fenomeni naturali.
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