Il consiglio comunale di Vaiano ha approvato a maggioranza il progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione dell’area ex Dainelli, uno dei primi interventi di rigenerazione urbana in chiave post-alluvione su un’area attraversata da un corso d’acqua tombato. L’opera si configura come un progetto pilota e un possibile modello di riferimento anche a livello regionale nelle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. L’intervento nasce dalle conseguenze dell’alluvione del 2023, evento che l’amministrazione comunale ha scelto di assumere non solo come memoria, ma come elemento guida per la pianificazione futura del territorio. Il progetto riguarda un’area di circa 3mila metri quadrati nel centro cittadino e prevede la realizzazione di uno spazio pubblico multifunzionale, configurato come “polarità urbana” nel regolamento urbanistico.
Tra i principali elementi dell’intervento figura l’introduzione di un sistema di gestione delle acque ispirato al modello della “città spugna”, con soluzioni in grado di assorbire e rilasciare gradualmente le acque meteoriche per ridurre il rischio idraulico. Previsti inoltre la sistemazione dell’alveo del fosso Trescellere, la separazione delle reti fognarie, nuove infrastrutture per il deflusso delle acque e un miglioramento complessivo della viabilità e della sicurezza stradale, con particolare attenzione agli utenti più fragili. L’intervento comprende anche il ripristino dell’attraversamento di viale Rosselli, danneggiato dall’alluvione. L’approvazione comporta anche la variante urbanistica, la dichiarazione di pubblica utilità e l’avvio delle procedure di esproprio, passaggi necessari per la realizzazione dell’opera, che include anche demolizioni e bonifiche.


“Con questo atto compiamo un passo fondamentale per il futuro di Vaiano – ha dichiarato la sindaca Francesca Vivarelli –. L’alluvione del 2023 ha imposto un cambio di prospettiva: la città non può più essere pensata come in passato. Questo progetto è un investimento su sicurezza, qualità urbana e capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, con un approccio che punta a consumo di suolo zero, demineralizzazione e riduzione del cemento”. Sulle procedure di esproprio la sindaca ha precisato che si tratta di manufatti secondari e non di attività produttive in esercizio, sottolineando che il procedimento segue le norme vigenti e garantisce tempi, tutele e indennizzi ai proprietari coinvolti. Il valore complessivo dell’intervento è di circa 3 milioni di euro, finanziati per 2 milioni dalla Regione Toscana e per 1 milione dal Comune di Vaiano.
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