Trasformare 2.500 metri quadrati nel cuore di Vaiano in un grande spazio pubblico verde, permeabile e resiliente, capace di assorbire e gestire l’acqua piovana secondo i principi della città spugna: è questo il cuore del progetto di riqualificazione dell’area ex Dainelli, presentato ai cittadini durante l’assemblea pubblica del 21 novembre. L’intervento – dal valore complessivo di 3 milioni di euro, finanziati dalla Regione Toscana (2 milioni) e dal Comune di Vaiano (1 milione) – prevede rain garden, trincee drenanti, superfici permeabili, un serbatoio di accumulo da 10 metri cubi, 18 nuovi alberi, percorsi pedonali in piano, aree gioco, un pergolato ombreggiante e la riapertura a cielo aperto del fosso Trescellere. Una vera rigenerazione urbana che unisce sicurezza idraulica, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio pubblico.
Il progetto nasce anche dall’urgenza di affrontare le vulnerabilità del territorio, emerse con forza durante l’alluvione del 2022 che colpì duramente la Val di Bisenzio. Quegli eventi, spiegano dal Comune, resero evidente la necessità di ridurre le superfici impermeabili e aumentare la capacità di assorbimento urbano. L’ex Dainelli diventa così un laboratorio a cielo aperto di adattamento climatico: un intervento progettato per limitare gli allagamenti, mitigare l’isola di calore e garantire una gestione sostenibile delle acque meteoriche.


Il progetto di fattibilità – che potrà essere perfezionato nelle prossime fasi – è stato illustrato in un’assemblea molto partecipata dalla giunta comunale e dal team multidisciplinare che lo ha sviluppato: Officina Abitare (coordinamento), Iridra srl (consulenza idraulica), Ingegneria e Dintorni (strutture) e Antars Consulting (impianti).
«Immaginate di trasformare un grande ombrello impermeabile in una rete di giardini filtranti – hanno spiegato i progettisti –. È questo il principio della città spugna: un sistema che assorbe, trattiene e rilascia lentamente l’acqua piovana, riducendo i rischi e migliorando la vivibilità urbana. Vaiano si candida a diventare un esempio concreto di adattamento al cambiamento climatico».
Accanto alle spiegazioni tecniche, non sono mancati i richiami alla necessità di un nuovo approccio nella pianificazione urbana.
«L’alluvione del 2023 fu un campanello d’allarme per tutta la Val di Bisenzio – ha dichiarato il sindaco Francesca Vivarelli –. Da allora abbiamo scelto di progettare guardando alla transizione climatica. Questo intervento non si limita a riqualificare un’area strategica: le assegna funzioni ambientali, sociali e di sicurezza. Riduciamo le superfici impermeabili, mettiamo in sicurezza il Trescellere, creiamo nuovi spazi pubblici e diamo una risposta concreta alla comunità. È un pezzo importante del futuro di Vaiano».
La nuova organizzazione dell’area prevede un senso unico e 16 parcheggi (di cui almeno due per disabili), una zona 30, videosorveglianza e una piazza centrale attorno a cui si articola il sistema verde permeabile. Il fosso Trescellere, oggi intubato, sarà riportato alla luce e integrato nel nuovo paesaggio urbano, rafforzando sia la sicurezza idraulica sia la qualità estetica dell’area. L’inizio dei lavori è previsto per il 2026, con conclusione stimata nel 2027.
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