Tre generazioni di vaianesi sono passate dalla merceria di Lucia Magni, nel cuore del paese. C’era chi da bambino andava a comprare il grembiule per la prima elementare, quando ancora si chiamava così e non “scuola primaria”, chi cercava un profumo o la biancheria intima, e chi, diventato adulto e poi genitore, tornava da lei per un bottone, una cerniera o un consiglio. Con la morte di Lucia, avvenuta questa mattina 20 maggio all’età di 87 anni, Vaiano perde molto più di una commerciante storica. Si spegne infatti una figura simbolo del paese, rimasta dietro al bancone praticamente per tutta la vita. La merceria era stata aperta oltre novant’anni fa dalla madre e Lucia ne aveva raccolto il testimone trasformandola in una vera istituzione. In quei locali, nel centro di Vaiano, ha lavorato per decenni e ha cresciuto anche i suoi tre figli. Per tutti era “Lucia del Secchia”, soprannome ereditato dal padre. A ricordarla con parole cariche di affetto è stato l’ex sindaco Primo Bosi.
“Era una presenza. La sua merceria, aperta fino a pochi mesi fa, non era un semplice negozio: era un rifugio, un punto fermo, un luogo dove intere generazioni hanno trovato un bottone, un filo, un consiglio… e spesso anche un sorriso che valeva più di tutto il resto. Lucia aveva quel dono raro: far sentire ognuno visto, ascoltato, accolto. Con la sua voce gentile, con la pazienza di chi conosce il ritmo del paese, con quella capacità tutta sua di trasformare un acquisto in una chiacchiera, una chiacchiera in un ricordo, un ricordo in un pezzo di comunità. Per Vaiano è stata molto più di una commerciante storica: è stata una custode di relazioni, una memoria vivente. Oggi la salutiamo con gratitudine. Per tutto ciò che ha dato, per tutto ciò che ha rappresentato, per quella porta sempre aperta che sapeva di casa. Lucia resterà per sempre un pezzo della nostra storia, una luce gentile nella memoria della comunità vaianese”. La bottega di via Braga aveva abbassato definitivamente la saracinesca nel dicembre del 2023, per precisa volontà di Lucia. Negli ultimi tempi la aiutava la figlia, che le aveva suggerito la necessità di una persona capace di seguire la parte burocratica e le nuove tecnologie, a partire dal Pos. Ma Lucia, fedele al suo carattere deciso, aveva risposto senza esitazioni: “Io ho aperto la merceria e io la chiudo”. E così è stato. Da questa mattina sono tantissimi i ricordi comparsi sui social. Tra i più teneri, quello di una cliente che racconta una scena quotidiana diventata quasi simbolica del paese: “Pronto Lucia… mi servirebbe un filo di Scozia… – Vieni si guarda insieme… se un sono in negozio aspetta mi ci vole un po’ a scendere…”. Lucia abitava infatti sopra la merceria: bastava suonare il campanello e lei scendeva ad aprire. Il classico “uscio e bottega” di una volta, quando il negozio era parte della casa e la casa parte della comunità. La salma è esposta alle cappelle del commiato della Pubblica assistenza. I funerali si terranno domani alle 14.30 alla Badia di Vaiano.
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