Una raccolta speciale di testi scolastici è stata avviata in memoria della professoressa del liceo classico di via Baldanzi Alessandra Parrini, scomparsa il 27 aprile 2025. L’iniziativa, promossa da amici, colleghi e dal marito, il professor Giuseppe Meucci, ha scelto di tradurre il ricordo in un gesto concreto di solidarietà, destinato agli studenti delle famiglie pratesi in difficoltà economica su segnalazione degli assistenti sociali o della Caritas diocesana.
I volumi, donati e messi a disposizione gratuitamente delle famiglie segnalate, saranno distribuiti attraverso la libreria “I libri dimenticati” di via Santa Trinita 117, punto di riferimento cittadino nato dall’associazione Emmaus e gestito da volontari. Da anni la libreria raccoglie testi usati da chi non ne ha più bisogno e li rimette in circolo, utilizzando il ricavato per finanziare iniziative sociali. Quest’anno, ai fondi provenienti dalla vendita, si aggiungeranno dunque anche i libri raccolti per onorare la memoria della docente.
Un messaggio accompagnerà i testi consegnati:
«Questi libri scolastici sono offerti in memoria della professoressa Alessandra Parrini, che per tanti anni ha insegnato latino, greco e materie letterarie al Liceo Classico Cicognini di via Baldanzi a Prato, trasmettendo a intere generazioni di studenti la passione per l’antichità e per le cose belle».
Parrini non era solo un’insegnante appassionata, ma anche una studiosa riconosciuta. Al suo attivo numerose pubblicazioni, edite da case editrici prestigiose e apprezzate a livello nazionale e internazionale. Il suo ultimo articolo, comparso sulla rivista Archeologia Viva, riguardava il Cimitero degli Inglesi a Firenze, forse sorto sul sito di un antico tumulo etrusco. Si era inoltre cimentata nell’archeologia sperimentale, curando con altri studiosi la riproduzione di un telaio antico su basi documentarie e archeologiche, per illustrare le tecniche di tessitura nell’antichità. Aveva partecipato all’allestimento di importanti mostre — l’ultima a Ferrara, dedicata alla città di Spina — e a numerose campagne di scavo, soprattutto in Toscana. Tra le sue passioni anche lo studio del greco moderno, che parlava correntemente.
Chi l’ha conosciuta la ricorda come una docente rigorosa e appassionata, ma anche come un’amica dal raro spessore umano. Con questa iniziativa, il suo amore per la conoscenza e per gli studenti continua a vivere, trasformandosi in un aiuto concreto per chi oggi ha più bisogno.
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