L’intitolazione della ciclovia Prato–Firenze a Giovanni Iannelli è finalmente realtà. Sabato 6 dicembre sarà inaugurato il tratto compreso tra il McDonald’s e Capalle che prenderà il nome del giovane ciclista morto tragicamente in seguito ad una caduta in una corsa in provincia di Alessandria nel 2019. “È un’intitolazione che dà lustro alla città – ha commentato il padre, Carlo Iannelli – Giovanni era un ragazzo esemplare, così come la sua storia sportiva. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso”. La scelta della ciclovia non è casuale: Giovanni studiava a Firenze e il tracciato supera i confini provinciali, assumendo un valore simbolico ancora più forte. “Non è una semplice pista ciclabile – ha sottolineato il padre – ma un’infrastruttura di ben altra importanza”.
Il procedimento per arrivare all’intitolazione è stato lungo, soprattutto perché la normativa prevede un’attesa di dieci anni dalla scomparsa, requisito non ancora maturato. La prima delibera di giunta risale al 2022, poi sospesa proprio per questo motivo. Con la giunta Bugetti è stata presentata una nuova richiesta formale, trasmessa alla Prefettura e infine valutata da una Commissione nazionale. “Ho avuto anche un incontro con il Commissario – ha aggiunto Iannelli – non ne ho la certezza, ma credo che abbia contribuito ad accelerare i tempi”. L’inaugurazione è fissata per le 11 in via Berlinguer, all’angolo con il piazzale del Museo.
Accanto alla soddisfazione per la conclusione dell’iter amministrativo, resta però aperta la ferita giudiziaria: “Farò tutto il possibile per arrivare alla verità e ottenere giustizia – ha concluso Iannelli – per Giovanni e per tutti i tanti casi rimasti chiusi nei cassetti”.
aa
Riproduzione vietata