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Una cella in piazza delle Carceri, iniziativa della Camera penale di Prato: “Vogliamo spiegare ai cittadini come vivono i detenuti”


In piazza sarà collocata una cella di dodici metri quadrati con tre letti, riproduzione fedele di quelle del carcere della Dogaia. "I cittadini potranno entrarci, misurarsi con il senso di isolamento e riflettere sulla condizione dei detenuti"


Nadia Tarantino


‘La cella in piazza’ è il titolo dell’installazione che attraverso cui la Camera penale di Prato intende sensibilizzare i cittadini sulla realtà della detenzione. Una cella carceraria a grandezza reale sarà collocata in piazza delle Carceri sabato 11 aprile. “Questa iniziativa – spiega la presidente, Elena Augustin – sarà un’occasione importante per toccare con mano cosa si prova a vivere in una cella. Da anni la Camera penale di Prato, insieme all’Unione camere penali, segnala l’emergenza carceraria. Nel 2013 siamo stati condannati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per le condizioni disumane e degradanti in cui vivono i detenuti. Oggi la situazione è addirittura peggiorata e parla per noi l’alto numero dei suicidi. Ormai è evidente – aggiunge l’avvocato Augustin – che i principi di umanità della pena e rieducazione del condananto, sanciti dalla nostra Costituzione, sono ampiamente calpestati. Spero davvero che questa nostra azione di sensibilizzazione arrivi al cuore di tutti i cittadini”.
In piazza delle Carceri sarà montata la cella che riproduce fedelmente quelle del carcere della Dogaia: dodici metri quadrati complessivi, di cui dieci calpestabili. All’interno un letto a castello e un letto singolo: lo spazio in cui vivono tre detenuti. Un ambiente ristretto, inospitale, in cui il tempo sembra non dover passare mai.
All’installazione collaborerà l’associazione Recuperiamoci: “Il carcere è un pezzo di città – il commento del presidente, Paolo Massenzi – la nostra associazione nasce proprio da un viaggo dentro le carceri e in questi anni ne abbiamo visitati 120. E’ fondamentale che la cittadinanza si renda conto di quanto il carcere sia un luogo difficile e complesso. La detenzione è una realtà che chi è libero fatica a comprendere fino in fondo”.
L’installazione potrà essere visitata da chiunque, l’accesso sarà un’occasione per fermarsi a pensare, per riflettere, per farsi un’idea concreta di cosa significa oggi la detenzione. “Vogliamo permettere ai visitatori – viene spiegato – di entrare fisicamente in una cella, percepirne le dimensioni, sperimentare la sensazione di isolamento e comprendere cosa significhi scontare una pena all’interno del carcere di Prato. Un’esperienza concreta che invita tutti i partecipanti a riflettere sulle condizioni negli istituti penitenziari, sui diritti delle persone detenute e sul principio costituzionale della funzione rieducativa della pena”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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