Provare cosa significa stare chiusi in uno spazio angusto, vivere la sensazione di un luogo limitato nella superficie a disposizione, toccare con mano la difficoltà di condividere pochi metri quadrati assieme ad altre persone. ‘La cella a palazzo’ è il titolo dell’iniziativa che la Camera penale di Prato promuove insieme alla Provincia per sensibilizzare i cittadini sulle condizioni carcerarie e per richiamare l’attenzione sullo stato dei detenuti alla Dogaia, così come nelle altre strutture italiane. Dal 13 al 20 luglio, presso la sala Biagi di Palazzo Banci Buonamici, sarà possibile visitare l’installazione che riproduce una cella della casa circondariale e aprire una riflessione sulla vita dentro il carcere e su quanto la condizione di una cella possa diventare una ulteriore pena afflittiva insieme al sovraffollamento, alle dimensioni ridotte degli spazi e a servizi minimi. Alla Dogaia, come in altre carceri, in queste settimane è il caldo a provocare i maggiori disagi tanto che proprio la Camera penale ha raccolto l’invito dei vertici della struttura e, attraverso una donazione allargata anche ad altre realtà, ha acquistato sessantacinque ventilatori per alleviare le difficoltà.
Il tema del carcere torna dunque alla ribalta con ‘La cella in palazzo’. Inaugurazione il 13 luglio alle 17.30 alla presenza delle istituzioni, del direttore della Dogaia, del presidente del tribunale di Prato e del tribunale di Sorveglianza, del garante dei detenuti e del direttore della Pastorale sociale diocesana. Prevista la presenza del gruppo Barnaba oltre, naturalmente, a quella degli avvocati e della presidente della Camera penale, Elena Augustin.
E’ possibile visitare l’iniziativa dal 13 al 20 luglio dalle 18 alle 20 e il giovedì dalle 18 alle 23.
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