Una storia che merita di essere raccontata in un film quella di Quinto Martini, artista seanese, tra i nomi più influenti nell’arte del Novecento. L’idea c’è e sul progetto ci sta lavorando Massimo Smuraglia, regista e direttore della scuola pratese di cinema “Anna Magnani”. Smuraglia, che dall’artista di Seano ha ripreso il nome di un’opera “L’attesa” per un sui corto girato all’interno del Parco Museo, ha visitato la casa studio dell’artista per un primo giro di ricognizione al fine di mettere insieme idee e ispirazioni sulle quali iniziare ad immaginare la pellicola. A prendersi cura dello spazio di Quinto Martini è adesso la nipote Stefania, che lo ha accompagnato in questa scoperta: “Martini è un personaggio notevole e affascinante, merita costruire una pellicola su di lui. Al momento – dice ancora Smuraglia – è soltanto un progetto, su cui però abbiamo iniziato a lavorare. Un film, non una biografia, per mettere in piedi “pezzi” che restituiscano in tutta la sua pienezza il personaggio Quinto Martini. Più o meno quello che stiamo facendo con Curzio Malaparte”. Produzione, quest’ultima, alle battute finali e pronta per partecipare al bando regionale per le opere cinematografiche.

Che l’operazione non sia soltanto un’ipotesi nella testa del regista è lo stesso Smuraglia a confermarlo, quando rende noto che il lavoro preparatorio per la sceneggiatura, affidata a Gabriele Marco Cecchi, che lo ha accompagnato alla casa studio insieme a Elettra Abbiati Giusti, è iniziato. Un progetto che ha già accolto il plauso del sindaco Edoardo Prestanti: “Martini è stata una figura di spicco nel panorama artistico del Novecento italiano. A lui sono dedicate tante pagine, tante ricostruzioni, tante impressioni. Un grande artista, legato alla sua terra e alle sue genti. Una figura esemplare di grande arte che sa essere popolare, nelle sue espressioni più genuine”.
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