Un distributore di carburante a gestione pubblica per provare a contenere il costo di benzina e diesel e offrire un sostegno concreto a famiglie e lavoratori pendolari. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal capogruppo Claudio Belgiorno, della Lista Belgiorno Sindaco e Futuro Nazionale, che chiede al Comune di Prato di avviare uno studio di fattibilità per verificare la possibilità di realizzare o recuperare un impianto di distribuzione comunale interamente self-service. La proposta prende esempio da un’esperienza già avviata in Italia. A Valle Castellana, in provincia di Teramo, il Comune ha infatti scelto di gestire direttamente un distributore pubblico vendendo il carburante al prezzo di costo. Un modello che, secondo quanto riportato nella mozione, ha consentito di ridurre il prezzo alla pompa fino a 20 centesimi al litro rispetto alle medie nazionali, trasformando un impianto destinato alla chiusura in un servizio a disposizione della comunità.
È proprio guardando a quell’esempio che Belgiorno propone di valutare un’analoga soluzione anche a Prato. “In una città industriale e operosa come Prato – dichiara il capogruppo – l’uso dell’automobile per raggiungere il posto di lavoro, le aree artigianali o le frazioni periferiche non è un lusso, ma un’esigenza quotidiana ineludibile. Con l’inflazione e la spinta rialzista dei prezzi di benzina e diesel, l’amministrazione comunale ha il dovere di mettere in campo strumenti innovativi di tutela sociale. L’esperienza di Valle Castellana dimostra che la gestione pubblica “senza scopo di lucro” dei distributori non è solo possibile, ma è una scelta vincente per calmierare i prezzi a favore di cittadini e lavoratori”.
La mozione individua due possibili ipotesi sulle quali dovrà concentrarsi lo studio di fattibilità. La prima riguarda il recupero di un distributore o di un’area di servizio dismessa presente sul territorio comunale, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attivazione dell’impianto e riqualificare spazi già esistenti senza nuovo consumo di suolo. La seconda prevede invece la realizzazione ex novo di una colonna di erogazione self-service aperta 24 ore su 24 in una zona strategica di proprietà comunale. Secondo Belgiorno, oltre al possibile effetto di riduzione dei prezzi per gli automobilisti, il progetto potrebbe produrre anche ricadute sulle casse comunali. “Oltre all’effetto immediato di calmierare i costi di rifornimento, la crescita dei volumi erogati consentirebbe al Comune di generare entrate da destinare direttamente al fondo per le politiche sociali o a voucher carburante dedicati alle famiglie a basso reddito e ai pendolari pratesi – conclude –. Ci aspettiamo che la Giunta accolga la proposta con senso di responsabilità e avvii subito il tavolo tecnico per lo studio di fattibilità entro pochi mesi”.
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