La provincia di Prato si distingue a livello nazionale per l’elevata percentuale di giovani che, dopo il diploma, scelgono di iscriversi a un corso universitario in ambito scientifico e tecnologico. Con il 28,7% degli studenti neodiplomati che ha deciso di proseguire gli studi in una disciplina Stem (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), Prato si colloca al terzo posto in Italia, dietro solo a Parma e Lecco. Il dato emerge da una recente elaborazione del Sole 24 Ore del Lunedì, basata sui dati del Miur relativi alle immatricolazioni nell’anno accademico 2023/2024, analizzati in base alla provincia di provenienza dei diplomati. Il risultato è significativo, soprattutto se confrontato con la media nazionale, che si attesta attorno al 24%. Ciò significa che quasi un diplomato pratese su tre che sceglie di iscriversi all’università, lo fa optando per percorsi come ingegneria, informatica, matematica, fisica, scienze naturali o tecnologie industriali. Le scelte dei giovani pratesi trovano conferma nei dati Almalaurea, che da anni evidenziano come i laureati in discipline Stem abbiano tassi di occupazione più alti e salari più elevati rispetto a molte altre aree disciplinari. Secondo l’ultimo rapporto Almalaurea (2024), a un anno dalla laurea, l’82% dei laureati in ingegneria è già occupato, così come oltre il 77% di quelli in informatica. Le prospettive migliorano ulteriormente a 3 e 5 anni dalla laurea, soprattutto per chi ha scelto percorsi magistrali.
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