L’apertura di uno sportello di aiuto per le donne vittime di violenza diventa terreno di scontro politico. Succede a Poggio a Caiano dove l’inaugurazione, il 9 marzo, della ‘Stanza d’ascolto’ gestita da ‘Senza veli sulla lingua’, associazione nazionale iscritta al registro del Terzo settore, è motivo di una interrogazione. Il servizio è in funzione all’interno delle Scuderie Medicee ed è il primo nel suo genere ad essere attivo presso un Comune, a titolo completamente gratuito per tutte le parti coinvolte: per le donne che bussano a quella porta in cerca di sostegno, consigli, aiuto, per l’amministrazione comunale e per l’associazione stessa.
E’ la minoranza, e più in particolare la capogruppo di Poggio Insieme, Paola Vettori, a chiedere conto al sindaco Riccardo Palandri e al vicesindaco e assessore alle Pari opportunità Diletta Bresci, del perché del servizio dal momento che “sul territorio opera già da diversi anni l’associazione La Nara con proprio sportello e con le medesime finalità, individuata a seguito di un apposito bando della Società della salute area pratese”.
L’interrogazione, a leggere la data – 9 marzo 2026 – è stata scritta lo stesso giorno in cui le Scuderie Medicee hanno aperto le porte ad una iniziativa sul tema della difesa delle donne con relatori, tra gli altri, la presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e il questore di Prato; una iniziativa per parlare una volta di più di tutela delle donne in un momento storico in cui quasi ogni giorno il volto di una mamma, di una moglie, di una sorella, di una figlia finisce sulle pagine di cronaca dei giornali.
“Sono basita – il commento della vicesindaco Bresci – davvero la violenza contro le donne è un tema su cui può innestarsi una divisione? Davvero si pensa che questo possa essere un tema su cui esercitare il monopolio? E poi, scusate, ma non è la stessa che presenta l’interrogazione la parte politica che si riempie la bocca di valori come l’inclusione, la tutela, la difesa delle donne. Non dico che ci aspettavamo di essere ringraziati per aver portato sul territorio un altro servizio dedicato alle donne vittime di qualsiasi forma di violenza e costrizione, ma neppure immaginavamo di dover rispondere ad una interrogazione”.
La capogruppo di Poggio Insieme spiega cosa è e cosa fa l’associazione La Nara e cosa rappresenta nell’area pratese (“accreditata presso la Regione Toscana come unico centro antiviolenza e casa rifugio per l’area pratese; firmataria del protocollo d’intesa sottoscritto anche da procura, questura e tribunale; in possesso di requisiti imprescindibili per evitare di mettere a rischio le utenti e garantire un adeguato percorso di tutela”)e interroga il sindaco e l’assessore alle Pari opportunità su punti precisi: “Sulla base di quali criteri è stata valutata la necessità di aderire a questo progetto considerando che nella delibera sono stati ravvisati motivi di urgenza per dare immediata eseguibilità all’atto? Quali sono i motivi di urgenza considerando la presenza dello sportello dell’associazione La Nara? Quali sono le professionalità che l’associazione Senza veli sulla lingua mette a disposizione in più rispetto a quelle già fornite dall’associazione La Nara e quali professionalità possiede la persona che starà alla sportello della Stanza di ascolto”.
“Quanto all’urgenza, se questo è il nocciolo della questione – spiega Diletta Bresci – abbiamo cercato di mettere immediatamente a disposizione delle donne un ulteriore servizio, uno strumento in più attivo da subito: abbiamo agito con questo spirito che riteniamo giusto e utile”. Tutto questo mentre il gruppo di opposizione ribadisce che l’interrogazione a risposta scritta nasce proprio dalla centralità che il tema della tutela delle donne riveste per il gruppo Poggio Insieme. “Proprio perché l’argomento ci sta a cuore – dice Paola Vettori, capogruppo di minoranza – vogliamo capire quali siano i presupposti tecnici e politici che hanno portato a questa scelta fatta dall’amministrazione Palandri. In particolare se c’è stato, per caso, un aumento tale delle denunce – che sarebbe un fatto grave e pericoloso – da giustificare un intervento così immediato”. Secondo la capogruppo di opposizione, visto il tema così delicato come la violenza sulle donne, sarebbe stato opportuno un confronto preventivo con la convocazione della commissione consiliare competente.
Riproduzione vietata