C’è anche la linea ferroviaria Prato-Bologna tra quelle che nel mese di dicembre 2025 non hanno raggiunto l’indice di affidabilità del 98% previsto dal contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia. Questo comporta automaticamente per chi ha un abbonamento il diritto a richiedere, come risarcimento per i disservizi subiti, il ‘bonus abbonati’, una speciale riduzione sull’acquisto del prossimo titolo di viaggio. la cosa interessa in modo particolare studenti e pendolari della Val di Bisenzio che utilizzano il treno per gli spostamenti quotidiani.
“Il bonus per gli abbonati ferroviari – ha spiegato l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni – rappresenta un vantaggio economico, ma anche un riconoscimento morale, una testimonianza della presenza e dell’attenzione della Regione al fianco dei pendolari. Il nostro desiderio è che tutte le linee raggiungano il 98% di affidabilità e quindi il bonus si renda inutile, ma nell’attesa di questo risultato vogliamo che gli abbonati Trenitalia/Pegaso della Toscana sappiano che la Regione ha previsto strumenti per riconoscere e compensare, almeno in parte, i loro disagi”.
Insieme alla Prato–Bologna, hanno diritto al risarcimento anche gli abbonati delle linee Faentina (Firenze–Borgo San Lorenzo–Faenza) e Siena–Chiusi.
Per informazioni sugli indennizzi e sulle modalità di richiesta del bonus è possibile consultare il sito di Trenitalia a questo link.
Riproduzione vietata