Scattano dall’1 agosto gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale su gomma in Toscana. Il biglietto urbano passerà dagli attuali 1,70 euro a 2 euro, con un rincaro di 30 centesimi dopo tre anni senza adeguamenti tariffari. L’aumento rientra nelle previsioni del contratto di servizio regionale e tiene conto dell’andamento del costo della vita e dell’inflazione registrata negli ultimi anni. Nessuna variazione è invece prevista per le tariffe ferroviarie regionali.
Sul fronte degli abbonamenti, la Regione ha confermato che gli studenti under 26 che utilizzano i servizi extraurbani non subiranno aumenti tariffari. Per la prima volta sarà inoltre possibile rateizzare il costo degli abbonamenti in quattro rate, una misura pensata per rendere più sostenibile la spesa per le famiglie. Cambiano anche le regole per i più piccoli: dal 1° agosto viaggeranno gratuitamente sui bus tutti i bambini fino a 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza inferiore a un metro. Con il nuovo tariffario, la Toscana, secondo il presidente Eugenio Giani si allinea ai prezzi già applicati in altre grandi città italiane, dove il costo del biglietto singolo è pari o superiore ai due euro.
Sulla questione si è espressa anche Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale della Toscana: “Ci vuole coraggio, tanto coraggio per chiedere ai cittadini di Prato e della provincia di pagare ancor più cari i biglietti degli autobus. Corse cancellate, ritardi indegni, autobus inadeguati, ragazzi lasciati a piedi: questa è la realtà che l’utenza di Prato, della Valbisenzio e dei comuni medicei tocca con mano ogni giorno. Da anni. Senza ricevere risposte, se non giustificazioni e scuse da parte di Autolinee Toscane – dice La Porta – La misura era colma prima, con questo vergognoso aumento ancora di più. Per lungo tempo abbiamo detto che la gara unica era profondamente sbagliata, perché avrebbe cancellato le specificità dei territori e penalizzato le aree più lontane dai grandi centri. La sinistra ha deciso di ignorare il nostro allarme e continuare sulla stessa strada. Che a breve porterà a un aumento dei prezzi dei biglietti urbani, degli abbonamenti e con il rischio concreto di un ritocco degli extraurbani a fronte di nessuna garanzia su servizi degni. Una vergogna. Fratelli d’Italia ha più volte chiesto l’audizione di At in Commissione, ricevendo sempre dinieghi. Nel prossimo Consiglio chiederemo all’assessore di rendere conto di questo inchino ad Autolinee Toscane” conclude la consigliera.
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