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Tra poesia e fantasia, il teatro parla a ragazzi e famiglie


Al Metastasio “Smile” tra memoria e impegno civile, a Montemurlo si chiude la rassegna "Ci vediamo a teatro" con “Sherlock Homeless”


Alessandra Agrati


Il teatro torna a parlare ai più giovani e alle famiglie con due appuntamenti che uniscono poesia, immaginazione e riflessione sui temi del nostro tempo. Tra Prato e Montemurlo, la scena si trasforma in uno spazio dove memoria, ironia e sogno si intrecciano, offrendo spettacoli capaci di emozionare grandi e piccoli.
All’interno della rassegna MetRagazzi domani sabato 21 febbraio alle ore 17 al Teatro Metastasio va in scena “Smile”. Un sorriso e forse una lacrima”, diretto da Tonio De Nitto e prodotto da Factory Compagnia Transadriatica. Si tratta di una pièce poetica e toccante che affronta temi universali come la memoria, l’assenza e la capacità dell’amore di sopravvivere al tempo e alla morte. Attraverso la pantomima e un linguaggio corporeo immediato e universale, lo spettacolo si interroga su ciò che resta delle persone amate e su come l’immaginazione possa diventare un ponte tra i mondi, capace di curare le ferite del tempo. Ispirato alla figura di Charlie Chaplin, “Smile” è insieme omaggio poetico e atto di memoria civile. Lo spettacolo è dedicato a Refaat Alareer, poeta e docente palestinese ucciso nel 2023 nella Striscia di Gaza, la cui ultima poesia si chiude con un invito potente: “Se dovessi morire, fa che porti speranza, fa che sia un racconto”. In scena una casa bianca, piccolo universo abitato da uno scrittore buffo e abitudinario, con le sue manie e una fantasia sconfinata. Attorno a lui aleggia la presenza lieve di una donna, le cui parole sembrano attraversare lo spazio. È una storia sospesa tra vita e aldilà, un viaggio delicato che parla d’amore oltre il tempo, in un’epoca segnata da conflitti e incertezze.
Ultimo appuntamento in cartellone per la rassegna di teatro ragazzi “Ci vediamo a teatro”: domenica 1 marzo alle ore 16.30 andrà in scena “Sherlock Homeless. Casi di cartone” di Patrizia Guastini, con la regia di Mirko Gianformaggio. La rassegna per famiglie, promossa dal Comune di Montemurlo con Fondazione Toscana Spettacolo, propone la storia di un anziano senzatetto soprannominato “Sherlock Homeless” dai compagni di strada, per la sua presunta abilità nel risolvere situazioni complicate. Un personaggio che, tra situazioni buffe e surreali, ricorda più un moderno Don Chisciotte che un vero detective. Il biglietto, posto unico, è al costo di 5 euro. Due occasioni diverse ma unite dalla stessa vocazione: usare il teatro per raccontare il presente con leggerezza, profondità e immaginazione.

Edizioni locali: Montemurlo | Prato

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(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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