Fornelli spenti nella mensa dei vigili del fuoco di Prato dopo che venerdì scorso un grosso topo è stato visto aggirarsi tra le attrezzature della cucina per poi saltare su un tavolo, da qui su una impastatrice e infine sulla cappa del forno. A denunciare l’”emergenza sanitaria” e a chiedere “interventi concreti” sono i sindacati: Conapo, Uilpa Vvf e Cgil Vvf. Una richiesta che si ripete dopo quella dello scorso novembre quando furono segnalati escrementi di topo nella cucina e chiesti interventi di sanificazione straordinaria certificata mai eseguiti. La situazione è peggiorata da allora come dimostra l’episodio della settimana scorsa. “Con un ordine del giorno del 25 febbraio – scrivono i sindacati – il Comando ha disposto una pulizia straordinaria, sanificazione e interventi strutturali per eliminare possibili vie di accesso di animali, una decisione che arriva con più di cento giorni di ritardo dalla prime segnalazioni avanzate dal personale e dalle organizzazioni sindacali. Il tema non è solo l’intervento, ma il ritardo con cui si è arrivati a disporlo”.
I sindacati spiegano che “nel frattempo il personale ha continuato ad usufruire della mensa” e che “la presenza accertata di roditori nei locali cucina genera inevitabili preoccupazioni sotto il profilo igienico-sanitario, considerato che tali animali potrebbero essere entrati in contatto con piani lavoro, stoviglie, affettatrici, tavoli destinati alla preparazione e alla somministrazione di alimenti”.
Il punto che viene sottolineato è anche un altro: “Il 27 febbraio, in occasione della festa nazionale del Corpo dei vigili del fuoco, il Comando ha organizzato un convegno dedicato alla prevenzione e alla salute. Iniziativa – commentano i sindacati – certamente condivisibile nei principi ma che evidenza una forte contraddizione rispetto alle criticità igienico-sanitarie e strutturali segnalate all’interno della stessa sede di servizio. La cultura delle prevenzione deve partire prima di tutto dai luoghi di lavoro del personale”.
Le organizzazioni sindacali chiedono che la riapertura della mensa avvenga solo dopo interventi adeguati e precisi con tanto di certificazione.
Le magagne della caserma vanno anche oltre e riguardano anche il quadro strutturale e organizzativo: “Infiltrazioni d’acqua in alcuni locali, ascensori fermi da mesi, interventi manutentivi che non risultano pienamente risolutivi, attrezzature di soccorso disponibili ma non autorizzate all’uso, aggiornamenti di banche dati operative sospesi o rallentati, clima di crescente tensione interna”.
“Non è accettabile – concludono Conapo, Uilpa Vvf e Cgil Vvf – che una sede operativa dello Stato presenti tali criticità, le condizioni degli ambienti di lavoro devono essere coerenti con le normative in vigore e con i principi di sicurezza che ogni giorno promuoviamo all’esterno. Auspichiamo la convocazione di un tavolo sindacale urgente al fine di affrontare in modo strutturato le criticità evidenziate e definire un percorso condiviso di iterventi. Non si tratta di alimentare polemiche ma di garantire salute, sicurezza e piena efficienza del servizio. I vigili del fuoco tutelano ogni giorno la sicurezza dei cittadini ed è doveroso che anche le loro condizioni di lavoro siano all’altezza di questo compito.
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