Documenti mancanti e certificazioni da presentare: è questo il punto su cui dovrà intervenire il Tennis Club Prato dopo il controllo dell’Asl del 28 maggio. La verifica ha fatto emergere diverse carenze nella documentazione disponibile per l’impianto di via Firenze e il Comune ha quindi avviato il procedimento, dando alla società 30 giorni di tempo per presentare gli atti richiesti. Tra la documentazione che al momento del sopralluogo non risultava disponibile ci sono gli atti relativi al superamento delle barriere architettoniche, le dichiarazioni di conformità degli impianti elettrico, idrico-sanitario, termico e di ricambio dell’aria, il certificato della commissione pubblico spettacolo e di omologazione del Coni per le attività praticate oltre che la documentazione relativa alla Scia e alla capienza dell’impianto Il procedimento non significa la chiusura del Tennis Club: la società ha 30 giorni per prendere visione degli atti e presentare documenti e osservazioni. Nel frattempo l’attività sportiva prosegue. Una volta ricevuta la documentazione, Asl e Comune procederanno alle rispettive valutazioni, ciascuno per gli aspetti di propria competenza. “Per quel che ci riguarda – la dichiarazione rilasciata al quotidiano La Nazione dal presidente Marco Romagnoli – siamo fiduciosi: abbiamo già dato mandato ai nostri tecnici di predisporre la documentazione necessaria sulla base di quanto ci è stato richiesto e contiamo di farlo al più presto”.
Il controllo rientra nelle verifiche a campione sugli impianti sportivi previste dalla disciplina regionale. A Prato una serie di controlli dello stesso tipo aveva già interessato anche alcuni campi da calcio. Ora la palla passa quindi al Tennis Club, che dovrà fornire gli atti richiesti entro i 30 giorni previsti. Saranno poi le verifiche di Asl e Comune a stabilire se la documentazione presentata sarà sufficiente a regolarizzare la situazione.
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