Sono sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno i numeri del piano ferie 2026 dell’ospedale, che prevede una riduzione temporanea dei posti letto nei mesi estivi per consentire la gestione delle ferie del personale. Analizzando i dati, il taglio più consistente riguarda ancora una volta l’area medica e quella chirurgica. Nell’area medica la dotazione complessiva passa da 236 a un minimo di 202 posti letto durante il periodo estivo, con una riduzione di 34 posti. In particolare, Medicina 1 scende da 56 a 44 posti letto, Medicina 2 da 54 a 42 e la Polispecialistica da 52 a 42. Anche l’area chirurgica registra una riduzione significativa: i posti letto complessivi passano da 120 a 92 nel periodo di massima contrazione. A pesare sono soprattutto i tagli in Chirurgia d’urgenza, che passa da 56 a 42 posti letto, e in Chirurgia WS, che scende da 42 a 28 posti, entrambe con una riduzione di 14 posti letto. Nell’area critica, Utic e Rianimazione passano da 20 a 14 posti letto ciascuna, mentre Neonatologia sub intensiva e Pediatria registrano una diminuzione rispettivamente da 17 a 14 e da 14 a 11 posti letto.
Il confronto con il 2025 evidenzia una situazione pressoché invariata. I tagli previsti per Chirurgia d’urgenza, Chirurgia WS, Utic, Rianimazione, Neonatologia e Pediatria sono infatti identici a quelli dello scorso anno. L’unica differenza riguarda le due Medicine, che nel 2026 perdono 12 posti letto ciascuna contro i 10 previsti nel 2025.
Un dato che non convince però la Cgil. “La perdita rispetto allo scorso anno è di due posti, tuttavia crediamo che non sia una giusta strategia la diminuzione dei posti letto durante l’estate – commenta Elisabetta Stacchini della Cgil –. Puntualmente poi devono essere riaperti per una forte domanda da parte dei cittadini. Quest’anno, inoltre, il piano ci è stato consegnato dalla direzione quando le riduzioni in parte erano già in atto”.
Secondo il sindacato, dunque, il tema non riguarda tanto l’entità delle differenze rispetto al 2025 quanto la scelta stessa di ridurre la disponibilità di posti letto durante il periodo estivo, in una fase in cui la richiesta di ricoveri continua a mantenersi elevata e rende spesso necessario il ripristino anticipato delle dotazioni ordinarie.
“Rispetto al 2025 – il commento dell’ azienda ospedaliera – l’area medica complessivamente chiude lo stesso numero di letti, la gestione della stanza detenuto quest’anno non influirà nella rimodulazione dei posti letto ordinari e avremo più dieci posti letto aperti per il mese di giugno rispetto all’anno scorso”.
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