Tre percorsi tra teatro, formazione e inclusione. È questo il cuore del progetto “Prato, Teatro urbano sociale – Voci dal territorio” della cooperativa sociale Margherita, selezionato dal Ministero della Cultura tra le 143 domande presentate al bando «”eatro urbano, sociale e di strada” per l’annualità 2026. Il progetto, sostenuto anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e dalla Fondazione Pia Casa de’ Ceppi, si svilupperà da settembre a giugno e si articolerà in tre direzioni.
La prima riguarda la prosecuzione dei laboratori teatrali realizzati all’interno della cooperativa Margherita, un’attività che coinvolge da anni persone con disabilità e che trova nello Sta – Spazio Teatrale Allincontro uno dei suoi luoghi di riferimento. Il percorso proseguirà anche attraverso la produzione di spettacoli, come «Cenerentola», in programma nella nuova stagione dello spazio di via dei Sassoli. Il secondo obiettivo è la nascita di una vera e propria compagnia teatrale composta da studenti attori provenienti da diversi Paesi. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con il Cpia, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, e permetterà di utilizzare il teatro anche come strumento di confronto e di formazione per ragazzi e adulti arrivati a Prato da altre parti del mondo. La terza attività è , un percorso già sperimentato con i ragazzi con disabilità della cooperativa Margherita e ora rivolto anche agli studenti stranieri. Dopo una fase di formazione, i partecipanti saranno chiamati a diventare per un giorno guide del museo, accompagnando i visitatori alla scoperta delle opere e degli spazi. Un’esperienza che mette insieme formazione, conoscenza della città e possibilità di misurarsi direttamente con il pubblico. Il bando si inserisce così nel percorso portato avanti da Sta – Spazio Teatrale Allincontro, nato all’interno della cooperativa Margherita con una sala da 50 posti a ridosso delle mura medievali. Nel tempo lo spazio ha ampliato la propria attività e il gruppo artistico, con l’ingresso degli attori e registi Riccardo Goretti ed Emilia Scarpati Fanetti accanto a Massimo Bonechi. La nuova stagione prenderà il via giovedì 17 settembre con «The Rage Stage», rassegna che propone sei titoli per nove serate fino al 3 dicembre. L’apertura è affidata a «Il chiasso delle cose» di Federico Malvaldi con Marco Fiorentini, produzione Guascone Teatro in collaborazione con Utopia del Buongusto. Seguiranno «Ho rapito Paolo Mieli» di e con Diego Frisina, «La correzione del mondo», produzione Sta con Riccardo Goretti, Massimo Bonechi ed Emilia Scarpati Fanetti, «Cenerentola», «Eppure ho avuto una bella infanzia» di e con Emilia Scarpati Fanetti e «Gobbo a mattoni», coproduzione Sta e Arci Toscana con Goretti e Bonechi. Gli spettacoli inizieranno alle 21.30 e il biglietto costerà 10 euro. La rassegna è realizzata in collaborazione con Uscio e Bottega e Semplicemente vini, con la possibilità di abbinare alla serata teatrale anche una cena. “«”Dopo l’esperienza positiva del tavolo comunale che qualche anno fa riuscì a mettere insieme gli spazi del teatro indipendente, si assiste ultimamente a una progressiva riduzione di questi ultimi – sottolineano gli organizzatori Massimo Bonechi, Riccardo Goretti ed Emilia Scarpati Fanetti – A fronte di una situazione di “impoverimento” culturale generale, noi di Sta vogliamo rivendicare la nostra presenza, voglia di esserci e soprattutto una proposta di qualità. Questo dà un senso al titolo della rassegna, “The Rage Stage”: il nostro vuole essere “un palco arrabbiato” per far sentire la presenza artistica in città”.
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