“Le notizie che arrivano dalla stampa di Ravenna relative allo stato di agitazione proclamato dai sindacati al termine dell’assemblea dei lavoratori della Cmc, proiettano ombre su due partite decisive per la nostra città: sottopasso del Soccorso e futuro dell’Ac Prato e dello stadio”. Così Jonathan Targetti, capogruppo in Consiglio comunale della civica ‘L’Alternativa c’è’ che parla di “notizie preoccupanti”. Perché? Cmc è il gigante delle costruzioni salvato da Alpha General Contractor, società del gruppo Finres di Antonio Politano, presidente dell’Ac Prato. Nella pancia di Cmc, dopo un’intervento di acquisizione, è confluito un pezzo della Manelli spa, l’azienda pugliese di Monopoli alle prese con qualche difficoltà dopo essersi aggiudicata l’appalto da 48 milioni di euro per la realizzazione del sottopasso al Soccorso. Questa la cornice che sta attorno alle preoccupazioni e agli interrogativi sollevati da Targetti. “Quanto leggiamo sulla situazione della Cmc impone all’amministrazione comunale – spiega il consigliere comunale – un supplemento di attenzione e di responsabilità”.
A portare in superficie le criticità che l’azienda starebbe attraversando sono stati i sindacati che hanno sottolineato “ritardi nelle retribuzioni alle maestranze” e “assenza di informazioni sul piano industriale”.
“Il cantiere del Soccorso – dice Jonathan Targetti – è atteso entro la fine del 2026 e prevede oltre 1.100 giorni di lavorazione lungo l’asse viario più delicato di Prato: è l’opera pubblica più impattante e attesa degli ultimi venti anni: siamo davvero sicuri di volerla affidare a una società che ha già dato prova di trovarsi in evidente difficoltà”?
Va detto, per dovere di cronaca, che la gestione dell’appalto, dunque anche l’assegnazione dei lavori, è competenza esclusiva di Anas, proprietaria della Declassata in forza del contratto di cessione sottoscritto nel 2018. E va anche detto che giusto pochi giorni fa Anas e progettisti della Cmc si sono incontrati per mettere a punto il progetto esecutivo che dovrebbe essere validato entro pochi mesi.
Resta che si tratta di una domanda legittima.
Altra questione: squadra di calcio e stadio Lungobisenzio al centro di una “interlocuzione – ancora Targetti – avviata dal sindaco anche sull’impiantistica sportiva”.
Il capogruppo della civica ‘L’Alternativa c’è’ precisa che le sue preoccupazioni derivano dalle notizie diffuse dalla stampa a Ravenna e che “all’azienda va riconosciuto il pieno diritto di replica”. E aggiunge: “Le istituzioni non possono limitarsi a prenderne atto: hanno il dovere di verificare. Mi auguro perciò che il sindaco assuma quanto prima un’iniziativa istituzionale per fare chiarezza sulla situazione”.
A chiarire la situazione ci pensa direttamente Cmc con una nota stampa già diffusa in occasione dello stato di agitazione proclamato dai sindacati, utile a fare chiarezza sullo stato di salute e sul futuro dell’impresa: “L’azienda si impegna a convocare un incontro con le rappresentanze sindacali per illustrare la situazione economico-finanziaria, il calendario dei pagamenti e i contenuti del piano industriale. Cmc ribadisce che tutti i crediti maturati dai lavoratori saranno integralmente corrisposti, a partire dalla 14esima mensilità entro la fine del mese di luglio. Quanto al piano industriale, Cmc precisa che lo stesso è stato approvato dal cda e sarà presentato alle rappresentanze sindacali non appena possibile, con particolare attenzione ai suoi contenuti e alle ricadute occupazionali”.
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