Su Alia-Plures i riflettori continuano a rimanere accesi. A tornare sul tema dei conti e dei bilanci è Jonathan Targetti, consigliere comunale della civica ‘L’alternativa c’è’. “Azzerare subito i vertici della società – le sue parole – il vicepresidente Nicola Ciolini venga a dare spiegazioni e il sindaco Biffoni rompa il silenzio”. A spingere Targetti a riprendere la questione Alia-Plures è l’ultima uscita del collega Paolo Bambagioni, consigliere comunale a Firenze, presidente della commissione consiliare Controllo e garanzia. “La notizia rivelata da Bambagioni – si legge in una nota – è l’ennesimo, gravissimo campanello d’allarme sui conti di Alia-Plures e riguarda direttamente anche Prato. Dalla documentazione dell’Ato Toscana Centro emerge che Plures aveva tentato di scaricare in tariffa quasi 4 milioni di euro di consulenze giudicate “non ammissibili” dall’autorità di regolazione. Soldi che, se non fosse stato per Ato, sarebbero finiti dritti nelle bollette di famiglie e imprese. Questo conferma punto per punto le preoccupazioni che da tempo solleviamo sulla gestione di questa multiutility”.
E ancora: “Un bilancio approvato, certificato e poi ritirato per un presunto errore da 58 milioni di euro, un’attività di recupero dell’evasione giudicata insufficiente che fa pagare due volte chi è in regola e ora la prova documentale che si è tentato di far passare in tariffa quasi 4 milioni di consulenze fuori perimetro. Una gestione che non funziona e che pesa ogni giorno sulle tasche dei cittadini – continua Targetti – mi auguro che, non appena si costituirà la commissione Controllo e garanzia venga convocato con la massima urgenza il vicepresidente Nicola Ciolini, che rappresenta il Comune di Prato nella governance di Plures. I cittadini pratesi hanno diritto a risposte chiare e immediate su quanto sta emergendo, senza ulteriori rinvii”.
Il consigliere comunale chiama direttamente in causa il sindaco, Matteo Biffoni: “A lui chiedo di esporsi pubblicamente su quanto sta accadendo. Il silenzio, su una vicenda che riguarda le tasche di centinaia di migliaia di cittadini e la credibilità di una società in cui il Comune di Prato ha un ruolo di primo piano, non è più sostenibile. I pratesi hanno diritto di sapere e hanno diritto alla trasparenza: Che intende fare il sindaco”?
Sul bilancio di Alia-Plures si registra anche l’interrogazione a firma di Cristina Attucci e di Eleonora Cioni, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia: “La nostra iniziativa nasce dalla pesante relazione dell’Ato Toscana centro che ha scoperchiato un aumento dei costi del servizio dell’11 per cento e spese ritenute non ammissibilli perché non direttamente connesse ad esigenze di servizio. Se il sindaco Biffoni vuole davvero inaugurare una nuova stagione, come ha sempre detto in campagna elettorale, la strada da seguire è una sola: votare contro il bilancio finché non sarà stata fatta totale chiarezza su ogni singola voce di spesa, al contrario il sindaco si renderebbe responsabile di una tariffa dei rifiiuti ingiustamente appesantita da consulenze, benefit e spese che non c’entrano nulla con il servizio reso ai cittadini”.
Riproduzione vietata