Sabato sera le vie del Soccorso si sono riempite di persone in occasione del festival “Deklassat@ 3- Permesso di costruire” promosso dall’associazione ‘La Cultura Nuova’ . Per la terza edizione della kermesse il quartiere multietnico si è trasformato per una sera in un grande palcoscenico a cielo aperto, fatto di musica, danza, arte, sapori e culture. Una serata che ha contribuito a costruire un’immagine del quartiere fatta non soltanto delle sue innegabili difficoltà, ma anche delle energie, delle culture e delle persone che lo vivono. Via Torino è diventata luogo di incontro e condivisione, attraversato durante la serata da un pubblico numeroso, arrivato dal quartiere ma anche da altre zone della città e da fuori Prato. Una partecipazione che ha confermato la capacità della manifestazione di portare persone negli spazi pubblici del Soccorso e di proporre, attraverso l’arte, una narrazione diversa del quartiere. I sapori di comunità differenti si sono incontrati lungo la strada, con le specialità albanesi di Bar Insieme Zio&Nipote, il kebab e la cucina pakistana di Alì Hamza, il Jollof rice e lo street food nigeriano del Minimarket Divine Investment e la pasta fresca artigianale di Mangiarini Mariotti. Accanto al cibo, la musica ha accompagnato la serata con le diverse tradizioni e contaminazioni portate da Çiftelia Ansambli & Friends, dalla Compagnia Artistica Huaxing, da Jiuer, SSJ, Sabri Kawali Group. Anche il Distretto Artistico Soccorso, ha contribuito con una serie di proposte dedicate alle arti visive, alla creatività e alla performance. Tante le figure che hanno animato la via: la personale di Miranda Kaja “Il mio mondo in punta di matita”, il laboratorio di Lorenzo Vacirca di Ipercollettivo “Non c’è niente di nuovo” e quello di Valerio Calonego “Palo-scenico”, Niccolò Storai per PratoSfera con il suo disegno dal vivo, e ancora Stefano Rotondo, la Polisportiva Nuova Ambrosiana, Il Primo Terzo Fotoclub con “Mosaico urbano” e la Bocciofila La Romita con “Così giocavamo”. La festa si è poi spostata nei giardini di via Carlo Marx dove il pubblico ha assistito a un programma dedicato alla danza. Sul palco si sono alternati due progetti di contaminazione tra culture a cura di The Loom Movement Factory, il trio con la Compagnia Artistica Huaxing “Danza e guzheng”, il secondo con il ballerino e performer nigeriano Beclay “One Beat”, ancora la Compagnia Artistica Huaxing con Ding Ya Lun e con la danza popolare uigura Sai Nai Mu, Kesar Singh & Rahul con il Dhamal Drum che ha esaltato i giovani, e per finire Tocatango con ‘La Cumparsita’.
L’obiettivo della manifestazione è stato valorizzare le diverse identità presenti nel quartiere e utilizzare lo spazio pubblico come luogo di incontro. Il festival ha visto il contributo del Bando Cultura 2026 di Publiacqua, il patrocinio del Comune di Prato e il supporto di ChiantiBanca.
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