Dal 1° febbraio, Vernio e Poggio a Caiano hanno perso il servizio di continuità assistenziale notturna (ex guardia medica). Una decisione della Regione Toscana, motivata dal basso numero di accessi, che però lascia scoperti i cittadini proprio quando il bisogno può essere più urgente. Per gli abitanti della Val di Bisenzio, il riferimento notturno sarà ora Vaiano, mentre chi risiede nei comuni medicei dovrà rivolgersi a Prato, nella sede della Pubblica Assistenza in via San Iacopo momentaneamente trasferita a Casale. Nello spiegare la scelta Asl ha comunicato i dati relativi al 2025 del servizio notturno: il medico impegnato nella sede di Poggio a Caiano ha complessivamente erogato una media di 1,4 prestazioni per notte tra visite domiciliari, ambulatoriali e prescrizioni, di queste lo 0,5 sono state consulenze telefoniche, mentre le visite ambulatoriali in presenza sono state, in un anno, in media 0,4 a notte. Una scelta che ha subito provocato il malcontento dei sindaci di Poggio a Caiano e Carmignano – il cui comune faceva riferimento proprio alla guardia medica di Poggio – che hanno annunciato l’invio di una lettera all’Asl Toscana Centro e all’assessore regionale alla sanità, chiedendo un incontro per la sospensione della riorganizzazione. I Comuni erano stati informati nel 2024, ma da allora non vi erano state comunicazioni ufficiali fino alla fine del 2025, quando le amministrazioni hanno appreso della decisione senza alcun coinvolgimento. «Si tratta di una riorganizzazione che penalizza le persone – spiegano i sindaci medicei – Dall’Asl si giustificano parlando di pochi accessi notturni, tra mezzanotte e le 8 del mattino, ma anche se fossero stati due, noi non comprendiamo questa scelta».
Palandri e Prestanti denunciano inoltre una contraddizione evidente nella strategia regionale: «Poggio a Caiano avrà una casa di comunità modello Hub, quindi dovrebbe avere obbligatoriamente la guardia medica notturna – spiegano – Ma prima la Regione la toglie e solo dopo l’apertura della struttura sarà ripristinata. Sono tagli veri e propri alla sanità a scapito dei cittadini, decisi senza confronto con le amministrazioni».
Continuerà invece ad essere garantita la presenza di un medico in servizio nella sede di Poggio a Caiano tutti i giorni, dalle 20 alle 24 e tutti i diurni pre-festivi e festivi dalle 8 del mattino fino alle 24. “Questa dotazione organica – spiega Asl – è più che sufficiente per dare risposta ai bisogni del territorio, come emerge dalla analisi dei dati di attività. L’operazione di riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale va di pari passo al potenziamento dei servizi di cure primarie diurni”.
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