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Successo per le Giornate Fai di Primavera, oltre 1.600 visitatori per la cittadella del Fabbricone


In tanti hanno visitato la fabbrica, che conserva ancora la viabilità interna, la sala Nervi e l'edificio un tempo destinato alla nursery. Interesse anche per i due teatri ricavati da alcuni magazzini in dotazione alla produzione


Alessandra Agrati


Sono stati numeri entusiasmanti quelli ottenuti per la trentaduesima edizione delle Giornate Fai di Primavera a Prato. Sono 1.618 le persone che hanno partecipato alle aperture straordinarie in programma lo scorso weekend al Fabbricone Storico e ai teatri Fabbricone e Fabbrichino. Numeri oltre le aspettative, con persone che hanno sfidato pure il maltempo pur di scoprire luoghi eccezionalmente aperti al pubblico. L’appuntamento con la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico italiano e con la raccolta pubblica di fondi per sostenere le iniziative del Fai ha quindi fatto ancora una volta centro. Gli apprendisti ciceroni (allievi del convitto Cicognini, dell’istituito tecnico industriale Buzzi e del conservatorio san Niccolò), i volontari Fai e il personale di Fondazione Teatro Metastasio hanno accompagnato i visitatori dentro la fabbrica che ha segnato lo sviluppo del tessile e della città e  che nel weekend ha fatto battere il cuore di chi ci ha lavorato e di chi ci lavora, offrendo ai più giovani una realtà tutta da scoprire. Nella stessa area, visita ai capannoni che hanno saputo trasformarsi in teatro,  nel segno dell’innovazione, della cultura e dell’avanguardia teatrale. “E’ stata una vera festa – commenta Marzia De Marzi, capo delegazione Fai Prato –. Una grande gioia vedere tante persone che hanno scelto di visitare questi luoghi aperti eccezionalmente. Moltissime le visite degli ex dipendenti del Fabbricone Storico che sono venuti a rivedere i luoghi dove per tanti anni hanno lavorato. Inoltre è stato fondamentale l’apporto degli apprendisti ciceroni che hanno reso ancora più speciale il racconto. Uno di loro ha anche realizzato uno speciale cruciverba con domande a tema sui luoghi del Fabbricone. Per la nostra delegazione questa due giorni è stata un successo e rappresenta solo il punto di partenza. L’obiettivo è quello di aumentare sempre più il numero dei soci, dei volontari e di fare scoprire sempre più luoghi storici del territorio”.

Soddisfazione per l’ottima riuscita dell’evento viene espressa anche dai titolari del Lanificio Fratelli Balli, Rossano e Leonardo Raffaelli, e Manuel Hoechel. “Sono stati due giorni particolarmente significativi e ricchi di emozioni – commentano -. Abbiamo ricevuto tantissimo affetto e numerose testimonianze di come il Fabbricone Storico rappresenti un elemento cardine della storia del distretto di Prato. Qualcuno nel tornare nel Lanificio si è commosso, ripensando a tutti gli anni trascorsi a lavorarci. Un’esperienza bellissima che ci dà sempre più convinzione e voglia di portare avanti le iniziative di apertura del Fabbricone Storico alla città”

Edizioni locali: Prato
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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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