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Studenti ancora al freddo: proteste anche al “Rodarino” e al classico di via Baldanzi


Gli alunni della 2CE del liceo scientifico Gramsci Keynes sono scesi in piazza per protestare contro le temperature polari nella loro aula . Ancora freddo al Cicognini, 8 gradi negli uffici della scuola media Zipoli


Alessandra Agrati


Ancora studenti costretti a seguire le lezioni al freddo. Oggi, 8 gennaio, a protestare è stata una classe del liceo Gramsci Keynes, ospitata nei prefabbricati del “Rodarino” al polo scolastico di San Paolo. Nell’aula della 2CE lo split per il riscaldamento non funziona e, per tamponare la situazione, è stata installata una stufetta elettrica che però non riesce a scaldare adeguatamente l’ambiente: nelle ultime file il caldo non arriva affatto.
«Già a settembre, quando siamo entrati in questa classe, ci siamo accorti che lo split non funzionava – spiegano le rappresentanti di classe Chanel Goxhoj e Melissa Chelea – ma con l’arrivo del freddo, a novembre, il problema è diventato evidente. Abbiamo segnalato tutto alla scuola, che si è subito attivata coinvolgendo la Provincia. Il 18 dicembre abbiamo incontrato il presidente Calamai, che ci aveva promesso un intervento rapido. Ad oggi, però, non è cambiato nulla ed è per questo che abbiamo deciso di venire in piazza del Comune a protestare».
Gli studenti sottolineano inoltre che il guasto non è nuovo e che era già presente lo scorso anno. «In attesa che la Provincia intervenga – aggiungono – il nostro preside ha cercato di aiutarci in ogni modo: quando possibile ci ha fatto spostare in aule più calde e ci ha accompagnato personalmente a parlare con Calamai. Sappiamo che non è una responsabilità sua né degli insegnanti. Comprendiamo anche le perplessità di alcuni docenti sull’uso delle stufette, visto che le pareti dei prefabbricati non sono in muratura». Dalla Provincia fanno sapere che il problema è stato preso in carico: si tratta di un guasto a una pompa di calore già ordinata, ma la cui consegna sta subendo ritardi. Il dirigente scolastico Stefano Pollini conferma che l’aula è fredda ma aggiunge anche che “Insieme alla Provincia abbiamo attivato subito soluzioni tampone, come ad esempio quello delle stufette, ovviamente il disagio rimane. Lo scorso anno quell’aula non era assegnata a noi, quindi non so se il problema era già presente” .
A fianco degli studenti si è schierato anche Claudiu Stanasel, ex presidente del Consiglio comunale: «Ancora una volta gli studenti sono costretti a scendere in piazza per chiedere al presidente della Provincia di fare il proprio lavoro e mantenere le promesse. È un modus operandi che va avanti da anni e non è più accettabile. Non si può intervenire solo quando esplode una protesta: questa è una richiesta di rispetto verso studenti e famiglie. Studiare al freddo non è degno di una città come Prato». Nel frattempo non migliora la situazione al liceo classico di via Baldanzi, dove le temperature interne continuano a scendere, avvicinandosi ai dieci gradi. Questa volta a denunciare il disagio è una mamma: «Questa mattina – racconta – sono andata ai colloqui con i professori e mi hanno ricevuta con sciarpa, cappotto e guanti. Sono rimasta in aula una decina di minuti e sono uscita congelata. È inammissibile: i ragazzi restano seduti per cinque ore al freddo». Il dirigente scolastico Mario Di Carlo conferma di aver più volte segnalato la situazione sia al Comune, proprietario dell’immobile, sia alla Provincia: «È da anni che chiedo un intervento risolutivo, ma finora sono stati fatti solo lavori tampone che evidentemente non risolvono il problema». Disagi anche alle scuole medie Zipoli dove la temperature negli uffici è di 8 gradi, freddo anche nelle aule. “E’ una situazione insostenibile ho parlato con il dirigente del Comune ma non si riesce a trovare una soluzione – spiega il dirigente scolastico Mario Battiato – negli uffici non si riesce a lavorare, molti dipendenti si sono ammalati. Anche in classe i ragazzi e gli insegnati devono stare con il piumino e i guanti”.
All’inizio di mattinata problemi anche al Marconi e al Datini, ma sono stati risolti velocemente anche se ci sono volute alcune ore per tornare ad una temperatura accettabile. Al Liceo Copernico stamani le aule risultavano particolarmente fredde: i termosifoni erano funzionanti, ma emettevano un calore insufficiente. La situazione è stata segnalata agli uffici della Provincia tramite email e telefonate, che hanno inviato tecnici a effettuare i controlli nel corso della mattinata. Secondo quanto comunicato, domani il problema dovrebbe essere risolto.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
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