A poco più di un mese dall’entrata in vigore del nuovo servizio Sos Animali, gli utenti segnalano forti disagi e difficoltà nel ricevere assistenza. Le chiamate al 112 spesso cadono nel vuoto: dal centralino, infatti, non risultano informazioni sulla nuova convenzione, e secondo quanto racconta Adele Piccolo – ex addetta al servizio soccorso animali – la situazione non sarebbe chiara neppure alle forze dell’ordine.
«Da quando questa procedura è attiva – spiega Piccolo a nome di molti cittadini – soccorrere un animale è diventato complicatissimo». L’ultimo episodio, riferisce, risale alla mattina di oggi 17 novembre: una donna ha trovato un cane che vagava in strada e ha chiamato il 112, che però “non sa nulla”. Conoscendo Piccolo, la contatta direttamente. «Ho chiamato il 112 lasciando detto di farmi richiamare dai carabinieri, che mi hanno confermato di non essere informati. A quel punto ho contattato il Comune: il dirigente referente mi ha detto che bisognava chiamare la polizia municipale. Ho dato quindi il numero alla signora, che ha contattato il comando di piazza dei Macelli, che a sua volta ha chiamato il numero del soccorso animali che però non è più pubblico».
Il risultato? «Oltre due ore di attesa, almeno quindici telefonate e una dose infinita di pazienza». E questo, avverte Piccolo, non è un caso isolato: «In un mese e mezzo gli episodi simili, anche più gravi, sono decine. Un gatto ferito non può aspettare due ore. E un privato cittadino non può andare direttamente in una struttura convenzionata, perché non ha l’autorizzazione.
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