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Botta e risposta sulla Società della salute tra il centrodestra e l’ex presidente Malucchi


Le accuse di Cocci (Fratelli d'Italia) e Pieri (Forza Italia): dagli aumenti dei costi per i trasporti alla Casa della Salute di San Paolo e ai Pir. La replica: "Chiedano al loro governo di sbloccare le risorse" Intanto a Poggio a Caiano stanno arrivando le prime pec per contestare il nuovo sistema per il pagamento dei trasporti per disabili


Alessandra Agrati


I costi aumentati per il trasporto disabili a carico delle famiglie, ma non solo. Le politiche, e i bilanci, della Società della Salute sono finiti nel mirino del centrodestra che punta il dito anche sulla situazione delle strutture sanitarie cittadine.
Sulla questione sono intervenuti l’ex capogruppo a Prato di Fratelli d’Italia Tommaso Cocci e l’ex consigliera di Forza Italia Rita Pieri che parlano di “scelte incomprensibili” e denunciano una crescente disconnessione tra bilanci in attivo e disservizi percepiti dai cittadini. “Il trasporto per i disabili è solo la punta dell’iceberg – scrivono – mentre il bilancio della Società della Salute si chiude con segno più, le famiglie faticano a sostenere costi imprevisti, e le strutture sanitarie restano al palo”. Nel mirino dei due esponenti del centrodestra finiscono in particolare due opere simbolo: la Casa della Salute di San Paolo, per la quale è stata posata oltre un anno fa la prima pietra senza che i lavori poi andassero avanti, e la nuova palazzina del Santo Stefano, quasi completata ma senza una destinazione funzionale né dotazione di personale. “Risorse investite senza ritorno reale per i cittadini”, attaccano Cocci e Pieri. Critiche anche ai Pir (Percorsi di Intervento Rapido), introdotti con l’obiettivo di ridurre gli accessi ai pronto soccorso. “Nella Casa della Salute ‘Centro Est’, nei primi 50 giorni appena 30 accessi. Dopo sei mesi, solo 300. È evidente che il modello non funziona e va ripensato” commentano i due esponenti di centrodestra che segnalano anche carenze tecnologiche e infrastrutturali all’interno dell’ospedale: apparecchiature obsolete, informatizzazione carente e mancanza di strumenti aggiornati per la diagnostica. “In una sanità moderna – concludono – non si può prescindere dall’adeguamento tecnologico. La qualità delle cure dipende anche da questo”.
PROTESTE A POGGIO A CAIANO – E sulla questione degli aumenti per i trasporti disabili, a carico delle famiglie con Isee superiore a 43mila euro, da registrare come al Comune di Poggio a Caiano in questi giorni siano arrivate le prime segnalazioni tramite pec firmate da avvocati incaricati dalle famiglie contro la decisione. Una misura che sta generando forti disagi e proteste da parte di chi si trova ora a dover affrontare spese mensili anche fino a 400 euro per garantire un servizio che fino a pochi mesi fa era gratuito. A far presente la cosa è l’assessora alla Sanità del Comune mediceo, Patrizia Cataldi: “Nell’assemblea che ha deliberato gli aumenti – spiega -abbiamo espresso la nostra contrarietà. Capisco bene il disagio delle famiglie: una soglia così alta e una distinzione così netta rischiano di trasformarsi in un ‘non servizio’ per molti”.
La proposta alternativa di Poggio, che prevedeva un contributo progressivo a partire da 50 centesimi a tratta, non è stata accolta. “Avremmo voluto un sistema più equo, che tutelasse la fragilità indipendentemente dal reddito”, ribadisce Cataldi. Intanto, l’amministrazione ha cercato di tamponare l’emergenza siglando un accordo con la Misericordia per fissare a 18 euro il costo del viaggio Poggio-Prato e viceversa , sempre che vi siano mezzi disponibili.

LA REPLICA DI MALUCCHI – Alle accuse del centrodestra replica, a stretto giro, Sandro Malucchi, già assessore al sociale del Comune di Prato ed ex presidente SdS Prato. “È doveroso fare chiarezza, anche se la questione potrebbe risolversi semplicemente ricordando ai due esponenti della destra che non si possono sommare le pere con le mele – dice Malucchi -. Il bilancio della società della salute che sarà approvato a breve è quello relativo all’annualità 2024. La misura della compartecipazione sul trasporto sociale – votata e deliberata all’unanimità dai soci SdS – ha effetti nell’anno 2025 essendo stata deliberata soltanto nel febbraio dell’anno in corso. Sostenere che la solidità nel 2024 produca effetti sul 2025 è per altro pura ignoranza contabile poiché gli avanzi di esercizio di un anno, per le norme, non si ribaltano sull’anno successivo ma rientrano nelle disponibilità dei comuni soci del consorzio SdS. Sul distretto di San Paolo – prosegue Malucchi – occorre fare chiarezza. Nei cinque anni della Giunta Cenni nella quale Pieri era assessore all’istruzione tra il 2009 e il 2014, niente fu fatto per ritrovare una collocazione al Distretto di San Paolo rinunciando a richiedere i finanziamenti necessari. Finanziamenti invece ottenuti nel periodo successivo ricorrendo all’articolo 20 della finanziaria 1988 sull’edilizia pubblica sanitaria. Essere causa del ritardo e denunciarne gli effetti è a dir poco strabiliante. Sulla Palazzina annessa all’ospedale Santo Stefano invito Cocci e Pieri a rileggersi gli atti di un loro governo amico sulla riduzione delle spese del personale in sanità. Credo che entrambi potranno, grazie i buoni uffici che godono verso il Governo, richiedere al ministro della Sanità la rimozione del vincolo imposto dalle destre nel tempo e garantire assunzioni e qualità del servizio. Sui Pir e sulla sanità territoriale basterebbe che il governo applicasse il contenuto, organizzativo e economico, previsto nel decreto ministeriale 77 del 2022 che definisce i criteri per l’istituzione di Case di Comunità e l’infermieristica territoriale, licenziato all’ultimo tuffo dal Governo Draghi e rimasto lettera morta per l’attuale Governo. Chiedo infine a Patrizia Cataldi in quale circostanza avrebbe votato contro le delibere della Società della Salute. Infatti ognuna di quelle è stata votata all’unanimità e in nessuna circostanza ha manifestato contrarietà. Che risponda piuttosto, dicendo il vero, a come il Comune di Poggio a Caiano riuscirà a colmare gli 80.000 € che mancheranno, per assenza di trasferimento di risorse dal Comune di Poggio a Caiano, alla Società della Salute per i servizi socio assistenziali e socio sanitari dei cittadini poggesi”.

LA RISPOSTO DELL’ASSESSORE CATALDI A MALUCCHI: “Come in tutti i Consorzi le decisioni vengono discusse in assemblea e rese esecutive da una giunta. La giunta è costituita dal direttore dei servizi sociali della AUSL Toscana Centro, dal presidente e dal direttore della Sds,  da un rappresentante del Comune di Prato che finora coincideva con il presidente, uno del Comune di Montemurlo, uno dei Comuni della Val Bisenzio, uno dei Comuni medicei.
Come ben sai (o forse non lo sai nonostante il tuo ruolo da presidente) per i Comuni medicei vota e voterà, come da regolamento della Sds, il comune di Carmignano, almeno fino alla prossima rotazione. Quindi io, come spero tu possa ricordare,  ho espresso solo in assemblea la mia perplessità sui criteri con cui il servizio del trasporto sociale verrà erogato o non erogato da parte della Società della salute ritenendo che le famiglie con anziani in difficoltà o con figli con disabilità non vanno lasciate sole indipendentemente dal loro Isee, preferendo, pertanto, una contribuzione graduale al rigido spartiacque dei 43.000 euro, pur comprendendo la necessità di rispondere al sempre crescente numero di richieste.
La votazione della giunta è stata diversa ma in un paese democratico come il nostro credo sia lecito condividere le proprie posizioni anche come risposta alle famiglie, fermo restando che sempre e in qualsiasi ambito la maggioranza è maggioranza.
Per quanto riguarda i fondi ribadiamo che abbiamo stanziato gli stessi fondi dello scorso anno, che sono anche superiori a quelli stanziati dall’amministrazione precedente proprio per rispondere alle aumentate esigenze dei nostri cittadini”.

Edizioni locali: Comuni Medicei | Prato

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