Nelle scuole pratesi la situazione è sotto controllo e, allo stato attuale, non si registrano elementi di particolare allarme. È quanto emerso ieri mattina nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi in Prefettura per esaminare la circolare congiunta del ministro dell’Interno e del ministro dell’Istruzione e del Merito, dedicata al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità negli istituti scolastici. A presiedere l’incontro è stata il prefetto Michela La Iacona. Attorno al tavolo erano presenti il presidente della Provincia Simone Calamai, il sub-commissario del Comune di Prato Renata Castrucci, il questore Marco Basile, il comandante provinciale dei carabinieri Francesco Schilardi, quello della guardia di finanza Raimondo Galletta, la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Prato e Pistoia Ilaria Baroni e, per l’Asl Toscana Centro, il direttore dell’Area Dipendenze Fabrizio Fagni, affiancato da Maria Grazia Di Bello.

L’analisi condivisa dai partecipanti ha evidenziato come negli ultimi due anni non si siano verificati gravi episodi di violenza o comportamenti, dentro o nelle immediate vicinanze degli istituti scolastici, tali da generare un concreto allarme sociale. Un quadro rassicurante, che tuttavia non abbassa il livello di attenzione.
Il prefetto ha ricordato che, già da tempo, sono attivi servizi mirati di controllo nei pressi dei principali istituti della provincia, disposti nelle precedenti riunioni del Comitato. Si tratta di presìdi finalizzati a prevenire e contrastare situazioni di illegalità, talvolta emerse all’esterno dei plessi scolastici, che potrebbero mettere a rischio la sicurezza di studenti, docenti e personale.
Accanto ai controlli, proseguono i progetti di prevenzione del disagio giovanile e di educazione alla legalità promossi dalle forze di polizia, dalle scuole, dall’Azienda sanitaria e dall’amministrazione comunale. Iniziative pensate per rafforzare nei ragazzi la consapevolezza su temi cruciali nel loro percorso di crescita, dalla cultura del rispetto alla prevenzione delle dipendenze.
Il complesso degli interventi sarà portato avanti anche nei prossimi mesi e sottoposto a un monitoraggio costante in sede di Comitato, così da condividere tempestivamente eventuali criticità e calibrare sia le azioni preventive sia quelle repressive.
«L’attenzione sul tema della sicurezza nelle nostre scuole è e rimarrà massima, anche se fin qui non sono state prospettate situazioni di allarme – ha sottolineato il prefetto –. Continueremo a lavorare con assoluto scrupolo e in piena sinergia con tutti gli attori presenti al tavolo».
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