Posto fisso di polizia aperto 24 ore su 24 al pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano. Torna di attualità la richiesta avanzata da più parti dopo i fatti di domenica 16 agosto quando un giovane in stato di arresto ha tentato di evadere prima di essere ferito da uno dei tre colpi di pistola sparati da un agente della polizia penitenziaria che lo aveva in custodia. Disponibilità di personale e costi sono i punti di discussione. Punti superabili? sì? no? Nel 2025, dunque un anno fa, Fabio Baldi di CittadinanzAttiva Toscana e Centro per i diritti del malato di Prato scrisse al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per illustrare una proposta che, se applicata, “consentirebbe di recuperare milioni di euro l’anno da destinare all’impiego delle forze dell’ordine”. Proposta semplice: “Far compartecipare alla spesa gli spettatori paganti di spettacoli, concerti, eventi sportivi e ogni iniziativa che preveda lo schieramento di un servizio d’ordine pubblico”. Che vuol dire? Vuol dire che se la presenza delle forze dell’ordine nei grandi eventi viene finanziata tramite la vendita dei biglietti, si liberano risorse, attualmente a carico dello Stato, per garantire altri servizi come, per esempio, il presidio h24 dei pronto soccorso.
“Nessuno mi ha risposto – dice Fabio Baldi – mentre tutti i rappresentanti politici, ad ogni livello, non perdono occasione per chiedere pubblicamente più operatori e mezzi per la sicurezza, invocando maggiori risorse economiche, senza mai fare specifiche proposte su come realizzarle”.
Baldi porta l’esempio della Maratona di New York i cui costi per la sicurezza sono a carico di partecipanti e spettatori paganti. Tradotto: se le società sportive – calamite di introiti sicuri e costanti – sostenessero in proprio i costi complessivi delle forze dell’ordine necessarie a garantire la sicurezza, per la collettività ci sarebbero soldi da spendere in altri ambiti, a beneficio di tutti.
I conti sono presto fatti: “Abbiamo stimato che partendo da un euro per ogni spettatore pagante, a crescere in percentuale in base al costo del biglietto – spiega Baldi al ministro – potrebbe essere reperito oltre un milione di euro a settimana, ben oltre 60 milioni di euro l’anno da destinare all’assunzione di nuovo personale per le forze dell’ordine e per i vigili del fuoco”.
Baldi spera che la proposta, nel caso sia rimasta ferma da qualche parte e dunque non si mai arrivata sulla scrivania del ministro Piantedosi, possa essere portata alla sua attenzione. “Noi proponiamo semplicemente che negli spettacoli privati, dove per accedere si compra il biglietto, si debba pagare un euro per il servizio di sicurezza e ordine pubblico, servizio svolto esclusivamente per la sicurezza degli spettatori paganti. Il risparmio rispetto alla spesa attuale, venga spalmato sui bisogni di tutti e tra questi anche la sicurezza in luoghi sensibili come un pronto soccorso”.
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