La cassa di espansione di via Parugiano di Sotto, intervento di primaria importanza per la sicurezza idraulica di Oste e Santorezzo, sarà pronta entro l’autunno. I lavori sono iniziati quindici giorni fa e serviranno a migliorare anche il servizio di sollevamento dell’impianto nei pressi del torrente Meldancione. Si tratta di un’opera che permetterà, con una capacità di 4mila metri cubi di acqua, di aumentare i benefici dell’impianto che sarà capace di trattare un volume maggiore di acqua in caso di eventi atmosferici particolarmente intensi. L’acqua verrà sversata nella cassa di espansione e poi sollevata nel corso del torrente. In sostanza un’ulteriore modalità di scolo delle acqua dalla rete fognaria della zona di Santorezzo, ottimizzando il sistema. “L’opera fa parte di un’urbanizzazione che il Comune ha previsto in questa parte di territorio per migliorare la risposta idraulica in caso di maltempo – spiega il sindaco Simone Calamai – Collegandosi al vicino impianto di sollevamento, fornirà un ulteriore modalità di smaltimento delle acque provenienti da tutta la fognatura della zona industriale e di Santorezzo nel momento in cui scolmano nel Meldancione”.
L’invaso ha una profondità di circa 2,5 metri, sarà collegato all’impianto di sollevamento ed è circondato da una pista carrabile che ne consentirà la manutenzione. L’intervento è realizzato da parte di privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Il Comune di Montemurlo, infatti, ha imposto loro l’obbligo di attuazione del miglioramento idraulico del sistema; al termine dei lavori la cassa di espansione entrerà nel pieno possesso del Comune di Montemurlo e Publiacqua. “In questi giorni sono in corso i lavori di escavazione dell’invaso e procederanno per tutto il mese di luglio. Successivamente la cassa di espansione sarà collegata con l’impianto di sollevamento di Publiacqua e c completata con ulteriori opere di ingegneria idraulica” spiega il direttore dei lavori, Simone Giannini.
L’impianto di sollevamento di via Parugiano di Sotto a Oste, inaugurato a maggio 2024, ha un valore economico di circa 4 milioni di euro e s’ inserisce nell’insieme delle opere previste dal Masterplan fognario di Montemurlo che ha come obiettivo primario la riduzione dell’ingresso delle acque parassite, quali ad esempio acque meteoriche e superficiali, nella pubblica fognatura.

Nel frattempo a Montemurlo si è concluso il lavoro di ringrosso arginale lungo il torrente Agna in via Piccini, nella zona del centro di raccolta Alia. I lavori, del valore di circa 50 mila euro, sono stati promossi dal Genio Civile su forte impulso del Comune. Si tratta della realizzazione di una vera e propria pista arginale di rinforzo del torrente Agna che, con questo ultimo lavoro, si completa e parte dalla località Popolesco per arrivare fino alla via Pistoiese ad Oste. Il rinforzo sarà in grado- in caso di necessità – di proteggere l’abitato e la zona industriale dalla forza delle acque del torrente. ” È un intervento significativo perché con questo passaggio completiamo tutto il rinforzo arginale del torrente Agna a tutela della sicurezza dei nostri cittadini” sottolinea l’assessore alla difesa del suolo, Alberto Vignoli.
A marzo scorso furono effettuati lavori di rinforzo arginale nel tratto del torrente Agna in corrispondenza del vivaio Innocenti e Mangoni lungo la via Scarpettini. In questa zona, a seguito dell’allerta meteo del 14 e 15 marzo, si erano verificati dei crolli arginali sul lato interno del torrente.
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