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Sfruttamento lavorativo, Tescaroli: “A Prato il fenomeno è difficile da quantificare ma è necessario contrastarlo”


Il procuratore ha parlato durante un convegno a Firenze: "Da quando è stato effettuato l'appello a collaborare, nel febbraio 2025, ad oggi, 190 lavoratori hanno assunto un atteggiamento di collaborazione"


Claudio Vannacci


“Il contrasto allo sfruttamento lavorativo è assolutamente fondamentale in un Paese democratico. Lo è ancor di più in una realtà come quella pratese, dove vi è il polo industriale più ampio in Europa nel settore manifatturiero tessile”. Lo ha detto Luca Tescaroli, procuratore della Repubblica a Prato, che ha parlato a margine dell’iniziativa ‘Tutelare il lavoro, contrastare lo sfruttamento’ oggi a Firenze. “Credo sia necessario un impegno collettivo – ha affermato – per cercare di contrastare in maniera sempre più efficace il dilagare di questa piaga endemica che crea forme moderne di schiavitù intollerabili e inaccettabili, non compatibili con la dignità delle persone”. Secondo Tescaroli la quantificazione del fenomeno a Prato “è estremamente difficile perché è un mondo sommerso. Da quando è stato effettuato l’appello a collaborare, nel febbraio 2025, ad oggi, 190 lavoratori hanno assunto un atteggiamento di collaborazione. Lo hanno fatto anche alcuni imprenditori cinesi. I numeri sono elevatissimi: conseguentemente l’impegno delle istituzioni deve essere correlato all’ampiezza della sfida che siamo chiamati ad affrontare”. “Il nostro lavoro può sicuramente essere supportato in maniera efficace – ha poi aggiunto Tescaroli -: penso, ad esempio, all’opportunità che si estenda anche ai lavoratori stranieri che collaborano con la giustizia, e anche agli imprenditori che assumono un atteggiamento di collaborazione, la normativa già prevista per i testimoni e per i collaboratori di giustizia. Si potrebbe attribuire loro ad esempio la cittadinanza, posto che chi collabora in maniera leale e efficace dà un contributo importante e significativo alla vita della nazione. Ma molto altro si potrebbe fare, naturalmente. Abbiamo trovato una notevole sensibilità istituzionale, anche e soprattutto da parte del presidente della Regione: si può pensare di estendere il gruppo di lavoro investigativo che già esiste e che è stato costituito da appartenenti all’Asl, ciò sarebbe molto importante anche per incrementare le risorse investigative, per estendere sempre più le indagini”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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