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Aule roventi, il Comune decide la chiusura anticipata di scuole dell’infanzia e nidi comunali


Il provvedimento adottato dopo le segnalazioni sulle temperature oltre i 35 gradi all'interno di alcune strutture. Sulla questione Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione per chiedere controlli e interventi, mentre la uil denuncia condizioni "ormai insostenibili" e propone un Osservatorio permanente sulla sicurezza


Alessandra Agrati


Resta alta l’attenzione sulle temperature nelle aule scolastiche pratesi. Dopo che Notizie di Prato ha raccolto l’allarme dei genitori della scuola dell’infanzia Tradii, dove nei giorni scorsi il termometro ha superato i 35 gradi, la vicenda approda anche in Consiglio comunale. Intanto il Comune proprio a causa delle alte temperature di questi giorni e delle previsioni meteo emanate dal Consorzio Lamma che annunciano per la prossima settimana un ulteriore innalzamento della colonnina di mercurio, ha disposto la chiusura anticipata delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali a partire da lunedì prossimo 29 giugno a tutela dell’incolumità dei bambini e del personale: i Servizi Pubblica istruzione, Energia e Ambiente ed Edilizia scolastica hanno provveduto ad effettuare diverse misurazioni delle temperature all’interno della strutture, ma nonostante l’introduzione di condizionatori portatili e di altri sistemi di raffrescamento, le rilevazioni si sono attestate su valori superiori a quelli ritenuti idonei per gli ambienti di lavoro al chiuso, con tendenza ad aggravarsi nelle ore pomeridiane. Per questo con disposizione dirigenziale è stata decisa la chiusura anticipata delle scuole dell’infanzia comunali da lunedì 29 giugno a martedì 30 giugno  (termine del servizio da calendario scolastico) con uscita dei bambini dalle 13 alle 14 e  la chiusura anticipata dei nidi d’Infanzia comunali da lunedì 29 giugno a venerdì 3 luglio con uscita dei bambini dalle 13 alle 14. Le tariffe per i nidi saranno quelle previste per il tempo corto. Le famiglie sono già state avvertite della misura decisa dal Comune a tutela dei piccoli e del personale.

Proprio sull’emergenza caldo nelle scuole, la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Elena Ganugi ha presentato un’interrogazione al sindaco per conoscere quali controlli il Comune stia effettuando sulle condizioni ambientali degli edifici scolastici, alla luce delle numerose segnalazioni di forte disagio causato dal caldo, con particolare riferimento alla scuola dell’infanzia statale Pacciana, inaugurata nel 2024.
“Con l’interrogazione – spiega Ganugi – chiedo il report dei monitoraggi effettuati nel mese di giugno, di sapere se i parametri previsti dalla normativa siano stati rispettati, quali scuole siano dotate di impianti di condizionamento e quali interventi siano programmati per migliorare il comfort climatico degli edifici scolastici. Le elevate temperature rendono indispensabile garantire ambienti scolastici sicuri e adeguati per bambini e personale. È necessario che l’Amministrazione fornisca risposte chiare e intervenga rapidamente dove emergono criticità”.
Ma la denuncia non arriva soltanto dalla politica. A lanciare un nuovo allarme è anche Luigi Rocca, segretario territoriale della Uil Scuola, che parla di «moltissime segnalazioni» giunte da istituti di tutta la provincia, descrivendo una situazione ormai al limite della sostenibilità. “Il caldo nelle scuole – continua – non può più essere trattato come una semplice emergenza stagionale dal Comune e dalla Provincia di Prato. In molti istituti scolastici si registrano davvero situazioni molto critiche: studenti che accusano malori durante gli esami, aule difficili da rendere vivibili e personale scolastico costretto a portare da casa ventilatori per affrontare le temperature elevate”.
Da qui la proposta avanzata dal sindacato: chiedere alla nuova giunta comunale di Prato e alla Provincia di istituire un Osservatorio permanente sulla sicurezza sul lavoro nelle istituzioni scolastiche. Un organismo che, secondo la Uil Scuola, non dovrebbe limitarsi al monitoraggio dei rischi strutturali, come crolli o incendi, ma estendere i controlli anche ai rischi per la salute di studenti, docenti e personale Ata legati alle temperature sempre più estreme.
“Il cambiamento climatico – sottolinea Rocca – è ormai una realtà quotidiana e l’edilizia scolastica deve adeguarsi nel più breve tempo possibile”.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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