Ancora un episodio di scuole al freddo. Questa volta a finire sotto i riflettori è la sede centrale del liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo, dove oggi, 10 gennaio, gli studenti hanno deciso di scioperare a causa delle temperature polari nelle aule. Una situazione che si protrae dal 7 gennaio, giorno della ripresa delle lezioni dopo la pausa natalizia. «Nei primi due giorni – spiegano i ragazzi – le temperature erano proibitive, intorno ai 10 gradi. Abbiamo fatto lezione insieme ai professori con sciarpe e cappotti: stare fermi per ore era davvero difficile». Con il passare dei giorni la situazione ha iniziato lentamente a sbloccarsi. La Provincia, avvisata del guasto, ha inviato i tecnici che hanno riscontrato il blocco di entrambe le caldaie. Dopo la riparazione della prima, una parte dell’istituto è tornata a riscaldarsi, in particolare l’area della palestra. Il presidente della Provincia ha precisato che «la situazione è ben conosciuta e da diversi giorni stiamo lavorando per risolvere il problema che riguarda una delle due caldaie della scuola. Il pezzo di ricambio è stato ordinato e sarà sostituito a breve. Per limitare i disagi, ieri i tecnici hanno effettuato un’accensione straordinaria del sistema di riscaldamento, mantenendolo attivo per tutta la notte, così da garantire il rientro in aula con temperature confortevoli. Questa mattina, quindi, non c’era gelo nelle classi». Alla manifestazione di protesta hanno partecipato anche l’ex presidente del Consiglio comunale di Prato, Claudiu Stanasel. A sostegno di studenti e personale scolastico anche la Uil, con il segretario Luigi Rocca, che ha parlato di una «situazione che sta sottoponendo studenti e lavoratori della scuola a gravi rischi per la salute». Durante un incontro con lo staff del presidente, tenutosi ieri, gli studenti hanno inoltre sollevato altre criticità: i ritardi nei trasporti che collegano la sede distaccata di via Napoli a Oste con la palestra della sede centrale di via Maroncelli e la convivenza di alcune aule del liceo con la vicina scuola primaria “Anna Frank”. La Provincia ha ricordato che «i lavori strutturali realizzati durante la pausa estiva e completati nelle vacanze natalizie mirano a ridurre lo “spezzettamento” degli studenti su più sedi e a ottimizzare l’uso delle risorse, anche sul fronte dei trasporti», aggiungendo che è in corso un’interlocuzione con Autolinee Toscane. Per quanto riguarda gli spazi, infine, il segretario Rocca chiede l’individuazione di «una soluzione strutturale definitiva» che possa garantire condizioni adeguate e stabili per studenti e personale.
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