Saranno 15 collaboratori scolastici e un assistente amministrativo in meno nelle scuole della provincia di Prato per il prossimo anno scolastico. I numeri dei tagli al personale Ata sono stati resi noti dall’Ufficio scolastico provinciale e rischiano di avere effetti concreti sull’organizzazione delle scuole, sulla qualità dei servizi e sulla sicurezza dei plessi. La riduzione dei collaboratori scolastici renderà infatti più complicata la sorveglianza degli ingressi e dei corridoi, la gestione delle emergenze e il supporto agli studenti con disabilità, che necessitano di assistenza continua e qualificata. Anche il taglio di un assistente amministrativo andrà a pesare sulle segreterie scolastiche, già impegnate tra gestione didattica, pratiche economiche, gare interne e adempimenti legati ai progetti del Pnrr. Al momento non è stato ancora chiarito quali saranno gli istituti coinvolti dalla riduzione dell’organico. Per il prossimo anno scolastico il personale Ata complessivo nella provincia di Prato sarà composto da 566 collaboratori scolastici, 56 assistenti tecnici — di cui 54 nelle scuole superiori —, 207 assistenti amministrativi e 29 direttori dei servizi generali e amministrativi.
“La Uil Scuola di Prato – commenta Luigi Rocca – ribadisce la necessità di un piano straordinario di immissioni in ruolo, perché la precarietà non penalizza soltanto i lavoratori ma compromette anche la continuità e l’efficienza del servizio scolastico. Per questo chiediamo che l’Ufficio scolastico regionale si faccia portavoce presso il Ministero dell’Istruzione della carenza di personale nelle scuole pratesi, sollecitando una revisione dei parametri degli organici sulla base delle reali necessità dei territori e dei singoli istituti, e non soltanto di criteri numerici”.
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