Cresce ancora il precariato nella scuola. In questi giorni si stanno assegnando i ruoli del personale Ata, ma i numeri parlano chiaro: il 70% dei posti sarà coperto con incarichi a tempo determinato. Su un totale di 197 disponibilità, soltanto 58 porteranno a un contratto stabile.
Nel dettaglio, per i 48 posti destinati agli amministrativi solo 13 saranno assunzioni a tempo indeterminato. Ancora più critica la situazione dei tecnici di laboratorio: due immissioni a fronte di dieci disponibili. Per i collaboratori scolastici, su 133 posti previsti, appena 43 saranno coperti con ruoli fissi. Restano inoltre scoperti sei incarichi tra operatori aziendali, guardarobieri, un cuoco e un infermiere.
A questo quadro già fragile si aggiungono 82 posti nell’“organico di fatto”, cioè quelli richiesti direttamente dalle scuole: 10 per amministrativi, 7 per tecnici e 65 per collaboratori.
“Abbiamo soltanto il 30% delle assunzioni, il resto è precariato – spiega Filomena Di Santo, segretaria della Flc Cgil –. La carenza di personale Ata rischia di compromettere il funzionamento degli istituti. Il nostro obiettivo ora è ottenere la copertura dei posti dell’organico di fatto: lo scorso anno ne avevamo richiesti 66, quest’anno 82, a dimostrazione di un fabbisogno crescente”.
La mancanza di personale, avvertono i sindacati, potrebbe mettere in difficoltà l’apertura di alcuni plessi già all’avvio del nuovo anno scolastico e il cronoprogramma dei lavori finanziati con il Pnrr.
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