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Scuola, è ripartita la caccia al libro usato tra risparmi e corse agli scaffali


Con il rientro dalle ferie riparte la ricerca dei testi scolastici di seconda mano: alle superiori si può risparmiare fino al 50%. Ma tra cambi di edizione, classi digitali e libri “consigliati” il conto resta pesante


Alessandra Agrati


Con il rientro dalle ferie ricomincia anche la caccia al libro scolastico usato. Un appuntamento ormai tradizionale soprattutto per le famiglie degli studenti delle scuole superiori, dove acquistare testi di seconda mano può consentire di risparmiare fino al 50% rispetto al nuovo. Il problema è riuscire a trovare proprio quei libri che servono: i testi cambiano, le edizioni vengono rinnovate e non sempre è possibile costruire un intero corredo scolastico pescando dagli scaffali dell’usato. I più previdenti si sono mossi già a giugno, appena terminata la scuola. Hanno portato in negozio i libri utilizzati durante l’anno e, nello stesso momento, hanno iniziato a cercare quelli necessari per il successivo. Anche gli studenti appena usciti dalla terza media, una volta conosciute le sezioni delle superiori, si sono presentati con la lista dei testi per accaparrarsi il maggior numero possibile di volumi. “Per le medie purtroppo non c’è mercato – spiega Francesco Guida de Il LibrOne – perché i testi vengono rinnovati continuamente”. Un discorso diverso per le superiori, anche se con alcune difficoltà. “Un altro problema riguarda le classi digitali: bisogna acquistare i volumi nei quali è incluso un codice che può essere utilizzato una sola volta. Per questi studenti quindi c’è un doppio costo, oltre ovviamente a quello del tablet”.
Tra le curiosità che emergono aggirandosi fra gli scaffali, gli studenti del liceo classico sono quelli che sembrano avere maggiori possibilità di trovare i testi usati. Più complicata invece la situazione per il liceo linguistico, dove il ricambio dei libri è più frequente. E i prezzi dei volumi nuovi spiegano bene perché le famiglie cerchino di risparmiare. Un’antologia per la prima del liceo scientifico di scienze applicate costa 44,60 euro, mentre un libro di chimica per il Buzzi arriva a 51,60 euro.
C’è poi la questione dei testi indicati come consigliati. “Attenzione a questa dicitura – sottolinea Guida – perché in alcune sezioni vengono indicati in questo modo per evitare di sforare il tetto massimo di spesa imposto dal ministero, ma di fatto sono libri che devono essere acquistati”.
Curiosando tra gli scaffali si trova un po’ di tutto: libri di testo, eserciziari e vocabolari. Per il latino resiste anche il Castiglioni-Mariotti, sul quale hanno studiato generazioni di studenti. Non mancano poi i libri con versioni ed esercizi già svolti. Anche in questo caso, però, chi compra è molto attento alle condizioni del volume: qualche sottolineatura può essere accettata, ma se il libro è troppo scarabocchiato diventa molto più difficile da vendere.
A ScuolaUsato di via Reggiana l’accesso è regolato attraverso anche la prenotazione, con appuntamenti di circa dieci minuti. E così, in questi giorni, è un continuo andirivieni di ragazzi, spesso accompagnati dai genitori, con le sporte piene di libri da vendere o alla ricerca dei testi per il nuovo anno.
“Il trend è costante rispetto allo scorso anno – spiegano dal negozio –. Chi si muove per tempo può anche riuscire a trovare tutti i libri, ovviamente più passa il tempo e minori sono le possibilità. Questa settimana è ancora un momento di calma, poi inizierà una nuova ondata che si concluderà con gli esami di riparazione”. E chi arriva con le sporte piene ma non riesce a vendere i vecchi libri può anche decidere di lasciarli in negozio per il servizio di macero. Una possibilità di cui molti approfittano semplicemente per non dover tornare a casa con pesanti borse di libri invenduti. Per poterli vendere, però, è necessario che siano presenti anche gli eventuali allegati.
“Abbiamo ordinato i libri a fine giugno – racconta una mamma – e ne abbiamo trovati circa il 70 per cento. È andata bene. Ho due figli iscritti alle superiori e comunque ho avuto un risparmio importante”. Soddisfatti anche gli studenti che riescono a trovare nell’usato i testi richiesti. “Avevo provato a sentire alcuni amici che erano più avanti di me – racconta una studentessa – ma rispetto al mio anno erano cambiati i libri di testo. Così mi sono rivolta al mercato dell’usato”.
Per chi invece preferisce acquistare tutto nuovo, sempre più famiglie si rivolgono alla grande distribuzione, dove lo sconto sui libri scolastici arriva al 15%, come previsto dalla legge. La stessa percentuale viene applicata da Amazon, con in più la comodità della consegna direttamente a domicilio.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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