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Scuola al via, ma non per tutti: a Prato gli studenti con disabilità restano senza assistenti


Gli educatori arriveranno solo dopo tre settimane per i casi gravi e dal 15 ottobre per gli altri. Le famiglie e le associazioni chiedono chiarezza alla Società della Salute: “È una discriminazione inaccettabile”


Alessandra Agrati


La scuola comincia oggi , ma non per tutti allo stesso modo. A Prato molti alunni con disabilità si presentano in classe senza il supporto degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, figure che dovrebbero affiancarli nello studio e fare da mediazione tra scuola e famiglia. Per gli studenti con disabilità grave il servizio sarà attivo solo tra tre settimane, per gli altri addirittura dal 15 ottobre. «È una discriminazione inaccettabile, i nostri figli non possono aspettare i tempi della burocrazia» denunciano le associazioni Orizzonte Autismo, Progetto Futuro, L’Occasione, Associazione Italiana Persone Down, Il Geranio Modi di Essere e il Gruppo Genitori del Giovannini.
L’attivazione del servizio dipende dala Società della Salute, che stipula le convenzioni con le cooperative incaricate di fornire gli educatori. È da queste convenzioni che dipendono le nomine degli assistenti, ma ad oggi non sono arrivate spiegazioni chiare sui motivi dei ritardi. Le famiglie parlano di diritti calpestati e ricordano che la Corte Costituzionale, con la sentenza 275 del 2016, ha sancito il diritto allo studio come inviolabile e superiore a qualsiasi esigenza organizzativa o di bilancio.
Anche gli operatori delle cooperative, già impiegati con contratti precari, resteranno senza stipendio nelle settimane di ritardo: «Non è solo un danno per gli studenti e le famiglie, ma anche per chi lavora con professionalità e dedizione e viene lasciato senza tutele».
Le famiglie chiedono che la Società della Salute assuma un atteggiamento più chiaro e trasparente, spiegando i motivi dei ritardi e indicando soluzioni immediate. Chiedono inoltre il ripristino del servizio per tutti gli studenti con disabilità fin dal primo giorno di scuola e garanzie di continuità e stabilità, perché non è accettabile che ogni anno l’avvio sia segnato da incertezze e rinvii. «Il diritto allo studio deve valere per tutti, senza eccezioni» ribadiscono le associazioni, sollecitando risposte concrete e non solo promesse.

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è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
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Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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