Anche il Tribunale di Prato oggi si è fermato in occasione dello sciopero nazionale dei precari Pnrr della Giustizia. Secondo i dati diffusi dalla Cgil Prato e Pistoia, gli addetti coinvolti nelle due città sono oltre 70 e l’adesione ha superato il 90%. Si tratta di personale indispensabile per il funzionamento quotidiano dell’ufficio giudiziario – operatori data entry, funzionari tecnici e funzionari UPP – che garantiscono il buon andamento delle attività. Tuttavia, i contratti scadranno il 30 giugno 2026 e, senza un intervento di stabilizzazione, il rischio concreto è la perdita di competenze essenziali e un ulteriore aggravamento della già cronica carenza di organico. A lanciare l’allarme il segretario generale Daniele Gioffredi e il responsabile FP Riccardo Bartolini, che parlano di “una totale emergenza di cui il Governo deve farsi carico immediatamente”.
“Non è accettabile – sottolineano – lasciare decine di lavoratori in condizioni di precarietà, senza alcuna certezza per il futuro. Sono figure altamente professionalizzate, indispensabili per garantire l’accesso alla giustizia, diritto fondamentale di cittadinanza”. Da qui un appello forte alla politica, alla magistratura e a tutti gli operatori del settore: unire le forze per chiedere al Governo la stabilizzazione del personale e tutelare così i servizi essenziali della giustizia.
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