Categorie
Edizioni locali

Scarcerata e messa in prova ai servizi sociali la donna condannata per aver avuto un figlio con un 15enne


Il tribunale di sorveglianza di Firenze, dopo aver respinto una prima richiesta a febbraio, ha accolto la proposta dei difensori della donna che deve scontare 6 anni e 5 mesi per atti sessuali e violenza sessuale per induzione su minore


Claudio Vannacci


E’ stata scarcerata per l’affidamento in prova ai servizi sociali di Prato la donna condannata a 6 anni e 5 mesi per atti sessuali e violenza sessuale per induzione su minore, dopo aver avuto un figlio con un 15enne a cui dava ripetizioni d’inglese. La decisione di metterla in prova è del tribunale di sorveglianza di Firenze. La docente, oggi 37enne, fruirà di una borsa lavoro di tre mesi presso un’associazione e sarà assunta come operatrice socio-sanitaria part-time da una cooperativa sociale per fare assistenza domiciliare ai pazienti. Il tribunale di sorveglianza ritiene che ci siano i presupposti per la scarcerazione della docente – finora detenuta a Sollicciano – anche rispetto a una revisione critica dei fatti che lei potrà portare avanti meglio all’esterno del carcere con l’ausilio dell’Ufficio dell’esecuzioni penali esterne (Uepe).     

“La cliente ha affrontato tutti i passi ritenuti necessari dalla giustizia, che ha ossequiato in ogni particolare, mostrando acquiescenza alla sentenza – spiegano i difensori, avvocati Massimo Nistri e Mattia Alfano, che l’hanno seguita nel lungo percorso giudiziario e riabilitativo – Siamo soddisfatti per la decisione del tribunale che ha ritenuto la cliente pronta per il dovuto reinserimento nella società e soprattutto per il riapproprio dei propri affetti personali, tra cui il figlio tanto discusso; siamo certi che una volta conclusasi la vicenda processuale, si possa passare alle dovute riflessioni sulla vicenda personale della ragazza, che è complessa, intrisa di molteplici aspetti che devono, o quantomeno dovrebbero essere, oggetto di un’analisi sociologica di più ampio respiro e interesse”.     

In precedenti valutazioni della Sorveglianza emergeva che la condannata tendeva a sminuire le sue responsabilità e questa valutazione ha fatto respingere nel febbraio 2025 una prima richiesta di detenzione domiciliare e di affidamento in prova. Ora il tribunale ha mutato orientamento. La Corte di Cassazione confermò la condanna definitiva nel 2023. Atti sessuali e violenza su minore risalgono a un periodo che va dal 2017 – quando il ragazzo aveva 13 anni – ai primi mesi del 2019.

Edizioni locali: Prato

CONSIGLIATI

logo_footer_notiziediprato
logo_footer_notiziediprato

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)

Notizie di Prato

è una testata registrata presso il Tribunale di Prato
(N° 4 del 14/02/2009)
Iscrizione al Roc n° 20.901

Direttore responsabile: Claudio Vannacci

Editore: Toscana Tv srl

Redazione: Via del Biancospino, 29/b, 50010
Capalle/Campi Bisenzio (FI)
©2024 Notizie di Prato - Tutti i diritti riservati
Powered by Rubidia