Punta il dito contro la carenza di medici e infermieri che sta mettendo in crisi la sanità pratese la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Chiara La Porta. “Altro che Case di comunità e Punti di intervento rapido – dice -, Prato e i pratesi hanno bisogno di una sanità efficiente, in grado di garantire risposte adeguate e tempestive. Risposte che possono essere date solo con un numero di medici e infermieri adeguato e messo in condizione di lavorare al meglio. Esattamente il contrario di quanto accade. La carenza di medici nel Pronto Soccorso si trascina da anni e ogni anno viene tamponata con interventi che non risolvono il problema. Il risultato è che le difficoltà per i professionisti della sanità e per i cittadini proseguiranno. E non saranno certo le nuove strutture a cancellarle”.
“La realtà – prosegue la Porta – è sotto gli occhi di tutti: ad esempio gli utenti che si rivolgono al Pir di Vaiano spesso non trovano medici poiché il personale sanitario non è in grado di coprire tutti i turni. E così rischia di accadere anche nel capoluogo, dove la nuova palazzina accanto al vecchio ospedale ospita al momento solo la guardia medica, mentre la Casa di comunità di San Paolo è ancora un cantiere a cielo aperto nonostante manchino due mesi alla data di fine lavori prevista. Stesso destino, con lavori che vanno a rilento, per la struttura di Montemurlo. Inutile fare annunci, porre prime pietre o tagliare i nastri. Case di Comunità e Pir senza medici e infermieri sono costosi contenitori senza contenuto, scatoloni vuoti che lasciano senza risposte i cittadini. Chi governa la sanità regionale dica come intende dare un senso a queste nuove strutture, garantendo risposte concrete ai bisogni di salute dei pratesi”.
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