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San Leonardo al Palco riapre il suo giardino: due ettari di verde tornano alla città


Terminati i lavori di recupero del parco storico. Sabato 12 settembre l'apertura al pubblico con visite, incontri, attività nell'orto e il concerto di Giovanni Caccamo


Alessandra Agrati


Dopo i lavori di recupero, il giardino storico di San Leonardo al Palco torna a essere accessibile alla città. Due ettari di verde che sono stati restaurati e riqualificati intervenendo sull’impianto storico del parco, ma anche introducendo nuovi spazi e servizi per renderlo più fruibile. La riapertura è fissata per sabato 12 settembre, con una giornata aperta al pubblico dal titolo “Il verde che cura”. Un’intera giornata per conoscere il parco rinnovato, tra visite guidate, meditazione, attività nell’orto bioattivo e incontri sul rapporto tra natura e benessere. Il programma si concluderà alle 18 con il concerto di Giovanni Caccamo.
Il recupero è stato realizzato nell’ambito del progetto “Benessere e spiritualità: Orto-giardino Laudato Si’. La cura del verde, il verde che cura”, promosso dai Ricostruttori nella Preghiera al Borgo con il sostegno della Diocesi di Prato e finanziato con risorse del Pnrr, a titolarità del Ministero della Cultura. Il progetto ha interessato l’intera area verde, con l’obiettivo di recuperare il patrimonio storico e, allo stesso tempo, restituire al parco una funzione di spazio aperto alla comunità. Il filo conduttore è quello dell’ecologia integrale indicata da Papa Francesco nella Laudato si’, con l’idea di mettere insieme cura dell’ambiente, benessere della persona e relazioni.
Tra gli interventi c’è il recupero del giardino all’italiana, con le siepi di bosso e le rose, e la sistemazione delle aree verdi. Nel parco sono state messe a dimora 800 piante officinali e 48 alberi da frutto, tra fichi, ciliegi e noci, oltre a nuovi ulivi.
È stato realizzato anche un orto bioattivo, destinato alla coltivazione ma anche ad attività didattiche per le scuole. Un percorso ciclo-pedonale accessibile attraversa l’area costeggiando gli alberi da frutto. Il recupero dell’antico sistema idraulico ha portato alla realizzazione di un biolago di fitodepurazione. Sono stati inoltre restaurati circa 2.300 metri quadrati di muri a secco, mentre un nuovo vialetto d’ingresso di 600 metri conduce all’interno del complesso.

Completano gli interventi la nuova illuminazione, con Wi-Fi integrato, e un’audioguida accessibile anche alle persone non vedenti. È stato inoltre riaperto l’accesso da via del Palco, a circa cento metri dalla pista ciclabile lungo il Bisenzio.
La giornata di riapertura inizierà alle 8.30, sotto i tigli, con una meditazione guidata da padre Guidalberto Bormolini sulle parole del Cantico delle Creature. Alle 9.30 sarà possibile partecipare alle attività nell’orto bioattivo insieme ad Andrea Battiata di Ortobioattivo. La Delegazione Fai di Prato accompagnerà i visitatori alla scoperta del giardino restaurato con due visite, alle 9.45 e nel pomeriggio. Alle 11 è prevista la benedizione del giardino da parte del vescovo Giovanni Nerbini, seguita dai saluti delle autorità e dall’incontro “La cura del verde e il verde che cura”, dedicato al progetto e al rapporto tra natura, patrimonio e benessere. Nel pomeriggio, alle 15, RiAmbientiamo Prato e Legambiente proporranno una conversazione sulla riscoperta di San Leonardo al Palco con Annalisa Marchi e Giacomo Agabio, presidente di Legambiente. Alle 16.30 il confronto sarà invece tra Stefano Mancuso e padre Guidalberto Bormolini sul tema della Spiritual Green Therapy e sul rapporto tra natura e cura della persona. Infine, alle 18, il concerto di Giovanni Caccamo con piano e voce. Alle 19 l’aperitivo in terrazza chiuderà la giornata. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico.
La storia di Villa del Palco Il parco recuperato è parte di un complesso con oltre sei secoli di storia. Villa del Palco fu edificata tra il 1392 e il 1396 dal mercante pratese Francesco Datini. Nel 1439 fu trasformata in convento dai Francescani di San Girolamo a Fiesole. Nel Settecento il complesso fu legato anche alla figura di San Leonardo da Porto Maurizio, che introdusse la Riformella di San Bonaventura e contribuì alla diffusione della pratica della Via Crucis nel territorio pratese. Dopo diverse trasformazioni e passaggi di proprietà, nel 1955 la Villa fu acquistata dalla Diocesi di Prato, anche grazie alle donazioni dei cittadini. Oggi il complesso è affidato ai Ricostruttori nella Preghiera al Borgo, che hanno fatto della cura degli spazi e della meditazione due elementi centrali della propria attività.

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Capalle/Campi Bisenzio (FI)

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