Non è chiaro se entro la fine dell’anno sarà tagliato il nastro del nuovo asilo nido in via Venezia a Montemurlo finanziato con quasi due milioni di euro di fondi Pnrr, ma intanto è sicuro che il Comune, preoccupato per il “significativo ritardo tale da compromettere il rispetto gli obiettivi qualitativi e quantitativi imposti dalla normativa” ha dato mandato ad uno studio legale per “tutelare l’ente nella gestione delle criticità contrattuali”.
Con una determinazione del 10 marzo, il Comune ha messo nero su bianco le difficoltà con l’azienda che si è aggiudicata l’appalto – Teknos spa – che alla diffida inviata lo scorso dicembre avrebbe risposto – secondo quanto si legge nell’atto – con “contestazioni che appaiono infondate e pretestuose”.
Nel documento il timore che il progetto non venga realizzato è evidente: “La natura delle contestazioni sollevate costituiscono un indizio concreto e una probabilità elevata – si legge – che la controversia sfoci in un contenzioso giudiziario”.
Dell’asilo nido, accanto alla scuola dell’infanzia Giorgetti, si parla dal 2022 quando il Pnrr si traduce per il Comune di Montemurlo in un milione 350mila euro destinato a dare al territorio un nuovo plesso. Allo stanziamento ottenuto si aggiungono altre somme comunali per far fronte all’aumento dei costi del materiale e ad una parte di lavori che sono nel progetto ma non nel piano economico. Il progetto esecutivo viene approvato ad agosto 2023 e pochi mesi dopo, a novembre, viene aggiudicata la gara. Il 15 dicembre Comune e ditta appaltatrice firmano il contratto. Ma ad oggi l’opera non è conclusa e l’incertezza non fa dormire sonni tranquilli al sindaco e agli uffici perché i vincoli del Pnrr sono molto stringenti e se un progetto finanziato non viene realizzato, i soldi devono tornare indietro.
Saranno gli avvocati incaricati dall’ente (5.800 euro la somma intanto stanziata) a gestire quello che ad oggi è un inciampo ma che potrebbe trasformarsi in qualcosa di diverso.
Sulla questione interviene intanto il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Antonio Matteo Meoni: “Parliamo di un’opera importante per le famiglie di Montemurlo e quindi riteniamo necessario che il Comune chiarisca tempi e responsabilità. E’ una situazione che abbiamo già visto con il teatro di Oste dove il Comune si è dovuto affidare ad un legale. Chiediamo maggiore trasparenza, più informazione ai cittadini e una gestione più efficace degli interventi pubblici”.
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