Aumentano Taric e Tari ma non la qualità dei servizi ambientali e senza premialità per chi adotta comportamenti virtuosi nella differenziazione dei rifiuti. Dopo il voto contrario all’ultimo bilancio in assemblea dei soci, i sindaci di Campi Bisenzio, Carmignano, e Poggio a Caiano, tornano a chiedere un cambio di passo a Plures nella gestione dei rifiuti. Divisi dai colori politici di appartenenza, ma uniti dalla scelta del passaggio a Taric e dal giudizio negativo sull’operatore di Plures, Tagliaferri, Prestanti e Palandri lanciano un appello a tutti i sindaci soci dell’azienda, affinché si faccia fronte comune per aggiustare la rotta e per disegnare un piano industriale con prospettive concrete da qui a 15 anni: “E’ necessario un tavolo di lavoro – afferma Andrea Tagliaferri, sindaco di Campi Bisenzio – oggi la gestione dei rifiuti rappresenta una delle principali questioni politiche per i nostri territori. Dopo la scelta importante di superare il progetto della quotazione in Borsa, è il momento di costruire un nuovo piano industriale che, oltre a rendere più efficace il servizio nel rispetto degli obiettivi del piano regionale, abbia come priorità la stabilizzazione delle tariffe. Non è accettabile che i Comuni e i cittadini più virtuosi siano anche quelli che finiscono per pagare di più: questo meccanismo va corretto. C’è poi il tema della qualità del servizio, che negli ultimi mesi è oggettivamente peggiorata. Serve ripensare l’organizzazione interna dell’azienda, investendo maggiormente sul capitale umano, rafforzando la presenza sul territorio e privilegiando l’efficienza del servizio rispetto alla sola razionalizzazione dei costi, anche se questo dovesse comportare una riduzione degli utili. La priorità devono tornare a essere i cittadini e la qualità del servizio che ricevono”.
Altra stortura denunciata dai tre sindaci riguarda l’aumento, continuo e generalizzato delle tariffe – per la Taric circa l’8% in media – senza tenere conto delle percentuali di raccolta differenziata di ogni Comune. “Il Comune – dice il sindaco Edoardo Prestanti – per ammissione della stessa Alia è entrato a far parte dei comuni Ricicloni, superando l’82% di raccolta differenziata, un beneficio per l’ambiente e per i costi della società stessa, ma a fronte di tutto ciò le tariffe hanno continuato ad aumentare e il servizio a peggiorare, adesso basta, intendiamo far sentire la nostra voce per difendere i cittadini da una gestione rifiuti che non riteniamo ottimale”.
L’attivismo pubblico dei tre sindaci nasce anche dalla risposta ricevuta qualche settimana fa a una richiesta di incontro alla direzione di Plures: “Con Campi e Carmignano – spiega il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri – abbiamo inviato un documento a Plures per chiedere un incontro con la dirigenza ma la risposta quale è stata? La disponibilità di un tecnico. Ma noi vogliamo parlare con chi gestisce le scelte. Quello che chiediamo è migliorare i servizi sul territorio e far sì che ci siano tariffe adeguate che al momento non vediamo”.
LA REPLICA DI PLURES – Proprio in relazione alla richiesta di incontro, Plures ha replicato a quanto detto dai tre sindaci: “Lascia francamente perplessi – si legge nella nota – che si scelga di denunciare una presunta indisponibilità al confronto quando è stata proprio Plures a proporre una soluzione concreta alla richiesta di incontro, indicando anche date precise, senza ricevere alcun riscontro alle successive richieste di confermare gli appuntamenti o indicare disponibilità alternative. L’azienda continua a ritenere che il confronto diretto sia lo strumento più efficace per affrontare e risolvere i temi posti dalle amministrazioni comunali, più che alimentare polemiche che rischiano di spostare l’attenzione dalle soluzioni concrete. Alla richiesta di incontro presentata dai tre Comuni, infatti, l’azienda non ha mai opposto alcun diniego – prosegue la nota -. Al contrario, dopo le interlocuzioni intercorse, è stato proposto di organizzare tre incontri distinti, ritenendo questa modalità la più efficace per affrontare nel merito le questioni relative ai singoli territori. A tale richiesta non è però pervenuto alcun ulteriore riscontro e, per questo motivo, gli appuntamenti sono stati considerati decaduti, rinnovando contestualmente la disponibilità a riprogrammarli nel mese di settembre”.
“Il presidente di Plures – si specifica ancora dall’azienda – incontra con continuità i sindaci dei Comuni serviti, sia nelle sedi istituzionali sia attraverso incontri dedicati ai temi di servizio, e il confronto rappresenta da sempre uno strumento ordinario di collaborazione tra l’azienda e le amministrazioni comunali. Per questo motivo sorprende che oggi venga rappresentata una presunta chiusura al dialogo, anziché dare seguito a un percorso di confronto che l’azienda aveva già concretamente avviato. Le questioni richiamate oggi nel corso della conferenza stampa, dai servizi alla Taric, rappresentano proprio i temi che gli incontri proposti avrebbero consentito di affrontare nel merito. Plures rinnova pertanto la propria piena disponibilità agli incontri già proposti, nella convinzione che sia questa la sede più utile per affrontare le questioni sollevate dalle amministrazioni comunali e individuare le soluzioni più efficaci nell’interesse dei cittadini”.
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