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Rifiuti, più controlli e meno multe: l’andamento del 2025


Nel 2025 oltre 28.900 controlli e 38.400 rifiuti ispezionati tra Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano e Carmignano; sanzioni diminuite del 24,6% grazie a comportamenti più responsabili dei cittadini


Alessandra Agrati


Più controlli, più ispezioni sui rifiuti, ma meno sanzioni. È il quadro che emerge dall’attività degli ispettori ambientali di Plures Alia nei comuni di Prato, Montemurlo, Poggio a Caiano e Carmignano, dove nel corso del 2025 è stata rafforzata l’attività di monitoraggio contro l’abbandono dei rifiuti. Nel dettaglio, nei quattro comuni sono stati effettuati 28.929 controlli, con 38.440 rifiuti ispezionati. Le sanzioni elevate sono state 491, per un valore complessivo di 54.815 euro, mentre 37 segnalazioni sono state inviate alle polizie locali per possibili reati ambientali. Il confronto con il 2024 evidenzia un incremento significativo dei controlli: +14,5%, passati da 25.257 a 28.929, mentre i rifiuti ispezionati sono cresciuti del +4,4% (da 36.816 a 38.440). Allo stesso tempo si registra però un calo sensibile delle sanzioni, diminuite del 24,6% (da 651 a 491), un dato che secondo gli operatori segnala un progressivo miglioramento nei comportamenti dei cittadini. In diminuzione anche le segnalazioni per reati legati all’abbandono di rifiuti speciali, come scarti industriali o residui della lavorazione tessile, scese del 21%: da 47 casi nel 2024 a 37 nel 2025. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti resta particolarmente diffuso nel capoluogo. Nel solo Comune di Prato gli ispettori ambientali hanno effettuato 25.596 controlli, con un incremento del 12,3% rispetto all’anno precedente. I rifiuti ispezionati sono stati 35.022, in crescita del 4,6% rispetto ai 33.484 del 2024. Calano le sanzioni, passate 572 a 430 (- 24,8%), e le segnalazioni inviate alla polizia municipale per reati ambientali, passate da 41 a 29 (-29,2%).

Dal 2019 a Prato gli ispettori ambientali operano anche con videocamere mobili, installate anche su auto civetta, che monitorano 24 ore su 24 le aree considerate più a rischio abbandono, come parcheggi e strade periferiche. Nel corso del 2025 sono stati effettuati 292 controlli con questo sistema. Particolare attenzione è stata riservata anche all’area del Macrolotto Zero, dove il servizio si avvale di personale in grado di parlare e comprendere la lingua cinese. In questa zona nel 2025 sono stati effettuati 10.326 controlli, con 22.925 rifiuti ispezionati e 243 sanzioni per un valore complessivo di 25.566 euro.
«Il controllo del territorio non è episodico, ma strutturale. Il costante aumento delle richieste e il fatto che il numero dei Comuni in cui è attivo il servizio continui a crescere sono un chiaro segnale di come gli ispettori ambientali di Plures Alia siano diventati un punto di riferimento importante per cittadini e amministrazioni», commenta Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia – La continuità e la capillarità dei controlli contribuiscono a migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti, a mantenere il decoro urbano e a stimolare il senso di responsabilità dei cittadini. Aumentare i controlli non significa fare più multe, ma rendere il sistema più equo ed efficace. Nell’ultimo anno a un forte incremento delle verifiche è corrisposto un calo importante delle sanzioni: segno che sono sempre di più i cittadini consapevoli dell’importanza di adottare comportamenti corretti nella raccolta differenziata».
Nel 2025 si rafforza complessivamente la presenza degli ispettori ambientali di Plures Alia nell’area dell’Ato Toscana Centro, dove il servizio è attivo in 39 Comuni. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 91.266 controlli, con un incremento del 15,3% rispetto al 2024, mentre i rifiuti ispezionati sono stati 120.773, in crescita del 20%. Aumentano anche le ore di servizio, passate da 56.100 a 58mila. La squadra è composta da 40 professionisti, tra tecnici di controllo ambientale e ispettori ambientali, che operano in collaborazione con polizie municipali e amministrazioni comunali per verificare la correttezza dei conferimenti e contrastare l’abbandono dei rifiuti.
Nel 2025 sono state elevate complessivamente 2.417 sanzioni amministrative (circa 200 al mese), in calo dell’11,3% rispetto alle 2.726 del 2024, per un valore complessivo di circa 372mila euro. Parallelamente sono aumentate le segnalazioni per reati ambientali, passate da 139 a 159 (+14,4%). Il rapporto tra controlli e sanzioni evidenzia un cambiamento nel sistema di monitoraggio: nel 2022 veniva rilevata un’irregolarità ogni 19 controlli, mentre nel 2025 una ogni 38 verifiche, segno – secondo i dati – di un sistema sempre più orientato alla prevenzione e alla responsabilizzazione dei cittadini.

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