La bolletta Tari continua a salire. Un ulteriore schizzo verso l’alto – 8,5 per cento per le famiglie e 8 per cento per le utenze non domestiche – è passato all’assemblea dei 65 Comuni soci dell’Ato Toscana centro che hanno approvato il Piano economico finanziario 2026-2029. L’aumento, nell’area pratese, è più alto della media degli altri territori che si ferma a 6,7 per cento. Saranno i Consigli comunali, entro la fine dell’anno, a dare il via libera definitivo agli incrementi.
Non solo il ‘tradizionale’ ritocco all’insù delle bollette, ma anche il ‘revamping’ dell’inceneritore di Montale: in pratica la possibilità, per l’impianto, di aumentare, anzi raddoppiare le tonnellate di rifiuti smaltite.
Il Piano economico finanziario è passato a larga maggioranza, non senza prese di posizioni nette: il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ha proposto un emendamento (respinto solo dal Comune di Poggio a Caiano) che impegna Ato Toscana centro a compiere valutazioni economiche basate sull’aggiornamento dei Piani d’ambito ponendo come punto focale e finale l’alleggerimento della bolletta; il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, ha espresso voto contrario sul nuovo Piano d’ambito in discussione, ponendo l’accento in modo forte sulla programmazione relativa all’inceneritore di Montale, vicinissimo a Montemurlo “che già ha dato moltissimo in termini ambientali e di servitù”.
“Tutte le autorità e i soggetti coinvolti – le parole di Biffoni – devono lavorare per adeguare la tariffa al prezzo più basso possibile, per renderla funzionale ai bisogni dei cittadini e dei sindaci che li rappresentano”. Tra le criticità maggiori, quella di spiegare alla gente perché la bolletta continua a crescere di anno in anno senza rallentamenti. “L’approvazione del nuovo Piano economico da parte dell’assemblea dei soci – ancora Biffoni – rappresenta un passaggio di forte responsabilità per il futuro della gestione dei rifiuti sul nostro territorio. Prato ha voluto dare un contributo chiaro e rigoroso a questo percorso ottenendo che la predisposizione tariffaria nel futuro aggiornamento della pianificazione d’ambito dovrà necessariamente recepire le valutazioni dell’Autorità sulle istanze di riequilibrio e regolarizzazione del gestore (Plures Alia), oltre al nuovo Piano di investimenti 2026-2029”. La via è tracciata: “Abbiamo dato mandato formale al direttore generale – spiega Biffoni – di proseguire con le attività di aggiornamento per consentire all’assemblea dei sindaci l’adozione del Piano d’ambito in autunno. In più, riteniamo fondamentale che subito dopo l’approvazione, venga predisposto il Piano economico finanziario di concessione, strumento che ci consentirà di verificare l’equilibro della concessione stessa”.
Da Montemurlo, come già detto, è arrivato un segnale preciso al nuovo Piano d’ambito: la bocciatura. “Zero strategia, l’unica risposta – il commento di Simone Calamai – è l’aumento del conferimento dei rifiuti all’inceneritore di Montale. Una soluzione tampone che giudichiamo inaccettabile”. Di più: “Non possiamo accettare una proposta che rivela una visione di piccolo cabotaggio e che è priva di slancio. La gestione dei rifiuti richiede innovazione e una visione di abbattere i costi per i cittadini: questa delibera, invece, certifica che fino ad oggi non si è mosso nulla sul fronte della realizzazione di nuovi impianti per l’indifferenziato. Aumentare la capacità dell’inceneritore di Montale è una scelta in palese difformità rispetto a tutti i ragionamenti e agli impegni presi negli anni passati: il nostro non è un no ideologico agli impianti, il tema centrale è il rispetto dei territori. Montemurlo e la sua comunità hanno già sostenuto il proprio carico: far ricadere ancora qui il peso di una mancata programmazione, è una scelta ingiusta e incoerente”.
Quanto alla governance, vale a dire al ruolo di Plures Alia, la voce dei Comuni di Cantagallo e Vaiano: “Il modello di sviluppo è cambiato e anche Plures Alia deve adeguarsi alla nuova stagione, restituendo ai Comuni la piena capacità di indirizzo e controllo su una società interamente pubblica”. (nt)
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