Dopo settimane di segnalazioni e lamentele per i disservizi nella raccolta e l’abbandono dei rifiuti, aumntati soprattutto negli ultimi tempi, arriva l’iniziativa di un cittadino che chiede un cambio di rotta. Gianluca Gualtieri ha infatti lanciato una petizione online per chiedere il ritorno ai cassonetti stradali e l’abolizione del sistema porta a porta gestito da Alia. La protesta nasce da un malcontento crescente, alimentato anche dall’arrivo, proprio in questi giorni, dei bollettini Tari con l’aumento della tassa sui rifiuti. “La Tari è aumentata quest’anno – si legge nel testo della petizione – ma non vediamo miglioramenti. Invece di potenziare il servizio, Alia ha scelto di non rinnovare i contratti in scadenza, aggravando la situazione. Dobbiamo fare di più e meglio con ciò che già paghiamo”.
Secondo Gualtieri, il ritorno ai cassonetti rappresenterebbe una soluzione “chiara e praticabile”, capace di garantire maggiore flessibilità e ridurre i problemi legati all’inciviltà e alla mancata raccolta. “È fondamentale – prosegue il testo – che il Comune di Prato ascolti la voce dei cittadini e riconsideri la politica dei rifiuti, per assicurare ordine e pulizia nelle nostre strade.”
La petizione, pubblicata sulla piattaforma Change.org, punta a raccogliere 500 firme entro un mese, per poi consegnarle al commissario del Comune. “Prima di promuovere questa iniziativa – spiega Gualtieri – ho scritto al commissario per segnalare il degrado di Borgonuovo e lamentare il fatto che Alia non risponde alle segnalazioni dei cittadini.”
L’obiettivo è dare voce a una protesta diffusa, che riflette il disagio di molti residenti di fronte a un servizio percepito come inefficiente, nonostante i costi in aumento.
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